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giovedì 29 dicembre 2016

LUCREZIO - DE RERUM NATURA - LIBRO V - vv.1011-1040: traduzione, analisi e commento


In seguito si procurarono case e pelli ed il fuoco,
E la donna/moglie, congiunta all'uomo, si concesse ad uno solo
… (lacuna testuale)
Furono riconosciuti, e videro la prole generata da sé,
Allora per la prima volta il genere umano iniziò a rammollirsi/addolcirsi
Infatti il fuoco si preoccupava dei corpi freddolosi che ormai
Non potevano più sopportare il freddo sotto la copertura del cielo,
E l'amore indebolì gli uomini, e i bambini facilmente
Con le moine vinsero la fiera indole dei genitori.
Allora i vicini cominciarono a stringere tra di loro
Rapporti di amicizia, desiderosi né di ledere né di essere danneggiati
E diedero dignità ai bambini e alla stirpe delle mogli,
E balbettando facevano capire con gesti e parole
Di avere pietà di tutti i più deboli
Ma tuttavia non poteva sempre generarsi concordia in ogni modo,
Ma una parte buona e grande di loro rispettava scrupolosamente i patti;
Altrimenti l'intero genere umano già allora sarebbe stato annientato,
Né avrebbe potuto perpetuale la discendenza della stirpe fino ad ora.

Versi 1011- : nascita delle prime comunità per combattere meglio le belve feroci
con il progresso gli uomini prima forti hanno sperimentato le tecniche rudimentali e si sono riuniti nelle prime unità familiari → iniziano a mollescere: perde la durezza che aveva prima e diventa più fiacco, anche dal punto di vista dei sentimenti, non più ferino ma ben disposto verso i suoi simili, prima di tutto i suoi familiari per cui ha sentimenti di amore; mollescere è legato al rapporto fra uomo e donna → in età medievale si collega a mullier = la "donna" è causa del rammollimento dell'uomo: è un'idea sottostante implicita in questo testo
→ Lucrezio evidenzia sia i benefici sia il danno del progresso dell'uomo

  • Verso 1011: storia delle prime scoperte = capanne, pelli per vestire le nudità, il fuoco
è interessato alle conseguenze delle scoperte non a come sono avvenute
  • Lacuna tra versi 1012-1013: nel verso caduto c'è un termine che probabilmente indica il matrimonio perché cognita sunt si riferisce a qualcosa del verso precedente
→ Hermann Dills: pensa che si riferisca ai diritti della prima unione legata a un tetto
→ si può pensare che non sia caduto niente ma cognita sunt e la corruzione di un termine matrimonio ma è una
     congettura che forza molto il testo perché non si spiega come si sia potuto produrre cognita sunt
  • Qui invece vedono la prole e la allevano: prima le madri abbandonavano i figli → i bambini con le loro moine spezzano la durezza dello dolce degli uomini primitivi, creano un sentimento d'affetto che è causa di una mollezza.
  • Alsia (vv.1015): apax assoluto → si riconnette ad algere: come noxius deriva da noceo, alsius è "ciò che ha freddo" → nel latino comune alsiosus indica chi è freddoloso, ma alsius non si trova affatto
  • Sub tegmine caeli (vv.1016): i corpi si abituano ad una temperatura più mite e quindi non sono più in grado di dormire sotto la copertura del cielosub tegmine caeli si trova anche in Ennio probabilmente
  • Verso 1017: l'more per le donne rammollisce sui non è solo attività sessuale scatenata e del tutto occasionale ma legata all'amore familiare che indebolisce gli uomini. L'affetto e visto come qualcosa di positivo di civile di sociale ma rende gli uomini meno disposti ad affrontare le durezze della vita

Versi 1019-1027: amicizia come rapporto di collaborazione, rapporto individuale tra uomini che vivono nella stessa area geografica basati sul principio nec ledere nec violare = né danneggiare né essere danneggiati
→ l'amicizia e il rapporto sociale tra uomini sono basati sul principio di utilità
Le prime comunità si fondano sul concetto di amicizia e utilità: nelle difficoltà dare la protezione dei più deboli, ma in questa spontanea aggregazione degli uomini non c'è l'intervento di qualcuno di più intelligente o più forte, di più dotato degli altri
→ concetto che appare nell'epistola a pisoniana di Seneca: la fase primitiva dello sviluppo umano è legata all'autorità
     di re saggi (è la fase d'oro) → Seneca cita Posidonio: i re saggi difendevano i più deboli dai più forti; grazie a questi
     uomini più dotati l'uomo ha sviluppato le prime forme di cultura, sviluppa la giustizia facendo uscire l'umanità dallo
     stato ferino spingono con la forza e con la persuasione gli uomini a riunirsi e ad essere giusti
→ orazione Cicerone Pro Sextio: ci furono uomini straordinari grazie a cui ci fu lo sviluppo dell'umanità
→ per Lucrezio: non c'era una concordia perfetta ma comunque permetteva il perpetuarsi della stirpe umana

  • Amicitiem (vv.1019): apax legomenon → sarebbe sostantivo della I declinazione, ma in Lucrezio è declinato come V declinazione
→ ci sono molte attestazioni di questi sostantivi che possono essere declinati secondo forme diverse
i codici oblongus e quadratus hanno due parole diverse: amicitiam, amicitiem → per principio lectior dificilior
  • Verso 1023: metrica pesante → sottolinea la necessità di prendersi cura anche dei più deboli anche se sono un peso. Questa amicizia tra vicini
  • Balbe (vv.1022): prima forma rudimentale di comunicazione per esprimere che era giusto prendersi cura delle donne e dei piccoli, per difenderli meglio → le prime comunità si formano per una migliore protezione agli attacchi delle bestie selvagge
→ Lucrezio sottolinea lo stadio grezzo della comunicazione, basata su gesticolazione ed emissioni sonore che
     hanno un loro senso di base → ancora simile al linguaggio animale: dirà che anche gli animali hanno un loro
     linguaggio, riuscivano a significare qualcosa con dei versi non articolati
  • Imbecillis (vv.1023): in- privativo di baculus = "bastone" → quindi = "privo di forza"
→ ma la e in questo caso è lunga quindi si pensa che non sia un'etimologia valida → è un'etimologia popolare
  • Caste (vv.1025): ribadisce il servabat in maniera scrupolosa → avverbio che ha doppio significato:
    1. Chi segue determinati riti sacri in maniera ligia scrupolosa
    2. Purezza, l'essere privi di colpa, vivere in maniera pura, non macchiata dalla lussuria
→ qui prevale il primo significato, privato del suo senso religioso (non si è ancora sviluppata la religione)
la giustizia deriva da un'utilità reciproca
  • Bona pars (vv.): è del linguaggio colloquiale, mentre magna pars è del linguaggio arcaico
→ ma l'accostamento  tra bona e magna lo fa anche altrove

L'origine del linguaggioepistola di Epicuro ad Erodoto (75-76 nel thesaurus)
Epicuro ci dice dell'importanza della φύσις nell'insegnamento, e identifica i tre passi dell'origine del linguaggio:
  1. Φύσις: porta gli uomini a emettere suoni con un significato
→ originariamente i nomi delle cose non vengono composti per convenzione: gli uomini provando alcune
     emozioni e percezioni a partire da stimoli concreti della realtà emettono dei suoni propri in relazione alla
     particolarità di ogni stimolo
→ la risposta agli stimoli varia a seconda della diversità del popolo, determinato dal luogo in cui è nato e vive,
     proprio perché questo stimolo proviene dalla natura (sempre diversa) e non dall'uomo (uguale)
  1. Λογισμός: gli uomini danno di comune accordo dei significati convenzionali alle parole, organizzano questi suoni che ha prodotto la natura → si sviluppano lingue diversi in luoghi diversi
→ aggiunge invenzioni a ciò che è dato dalla natura in alcuni campi più velocemente di altri, e in alcuni periodi
     compie progressi maggiori che in altri
→ lentamente gli uomini catalogano convenzionalmente i suoni emessi dagli stimoli
→ conseguenza → minore ambiguità dell'espressione e dell'intesa (conseguenza qualitativa)
                             → minor tempo per la comunicazione (conseguenza quantitativa)
  1. Gli uomini più intelligenti, più capaci dal punto di vista intellettivo e filosofico introducono concetti astratti e complessi e danno loro un nome → fase totalmente taciuta da Lucrezio
→ ci sono quindi due momenti della φησις la prima e di tutti gli uomini la seconda è di alcuni uomini intelligenti

  • Συνθήκη patto sociale → altrimenti la razza umana rammollita non avrebbe potuto sopravvivere. C'è qualcosa di positivo si sviluppa la prima rudimentale giustizia e c'è più possibilità di sopravvivere.
  • L'uomo ha appreso molte cose dalla natura per necessità naturale. Prima la natura dell'uomo impara per costrizione degli avvenimenti della realtà.
  • In un secondo tempo la ragione, il ragiona, entro abbia perfezionato è trovato qualcosa in più (composti con diverse preposizioni) perfezionato ciò che le era stato consegnato da parte di questa (natura) ciò che aveva preso dalla natura in seguito lo perfezionò e porto a nuove successive scoperte presso alcuni uomini più velocemente presso altri più lentamente. In alcuni periodi di tempo... Poi corruzione. Idea che ci furono epoche di maggiore apprendimento epoche di minore produttività
  • Difficile capire se gli ultimi due participi sono congiunti. Congettura del Maibomenus che introduce pronome relativo dei quali suoni gli uni emisero per costrizione naturale gli altri seguendo la ragione interpretarono in questo modo in base alla causa più probabile. Questi saggi che vollero dar nome ai concetti astratti su cosa si basavano per dare nome alla giustizia? Uno su una compulsione naturale, gli venne naturale chiamare un tale concetto in un tal modo dall'altra il loghismos vedere relazione tra suono e. Concetto suono più adatto per esprimere il concetto. Ma cos'è questa causa principale la relazione tra significante e significato ma poi Epicuro non fa esempi concreti


Ma la natura li spinse ad emettere i vari suoni
della lingua, e l'utilità produsse i nomi delle cose,
[…]
Infatti uno percepisce a qual fine possa arrivare la sua capacità??
Prima che il vitello usi pienamente le corna spuntate dalla fronte
Con esse, attacca quando irato, ??? Quando ostile
Mentre i cuccioli delle pantere e i piccoli dei leoni
Combattono con le unghie e i piedi e il morso
Già quando i denti e le unghie a malapena vengono creati.
Inoltre tutti vediamo come gli uccelli si affidino
Alle ali, e come richiedano alle penne un tremolante sostegno.



Sviluppo del linguaggio.
Si parla qui di una necessità naturale. Essere insegnati e costretti dalle cose stesse.
  • Utilitas (vv.1029): concetto di utilitas → la natura li porta ad emettere suoni diversi e l'utilità formò, plasmò i nomi delle cose → anche gli animali avevano questa predisposizione naturale, anche loro sono spinti dalle emozioni ad emettere dei suoni che caratterizzano e indicano questi sentimenti (fa gli esempi del cane e del cavallo), ma solo l'uomo, avendo il raziocinio, seguendo l'utilità forma dei nomi
  • Exprimo (vv.1029): indica l'attività quasi manuale di chi impasta la terra cotta per trarne un vaso ricavandone un'opera artigianale in maniera non immediata, con sforzo
  • Infantia (vv.1031): significato originale e "incapacità di parlare", ricorre nel linguaggio giuridico-retorico quando si parla del l'incapacità di un oratore di descrivere in modo chiaro quello che vuole dire

Versi 1033-1040: ognuno percepisce quelle che sono le proprie capacità e sa a che scopo può utilizzarle, anche se non le ha mai utilizzate  → questi primi uomini erano dotati dal punto di vista fisico degli elementi fonatori, avevano gli organi pienamente sviluppati per il linguaggio ma non avevano ancora sviluppato il linguaggio, avevano le capacità ma non avevano ancora imparato ad attuale la propria potenzialità
→ il bambino percepisce le proprie potenzialità ed ha desiderio di attuarle che vogliono dire qualcosa hanno gli strumenti per parlare ma non sono ancora in grado di articolare il linguaggio
esempi tratti dal mondo animale: hanno imparato a trasmettersi l'insegnamento da padre in figlio. Hanno la percezione delle capacità innate ma non ce l'hanno ancora, è un paragone che alcuni interpreti e fuorviante, è stato indotto dal corso del discorso dal parlare ai piccoli di uomini ai piccoli degli animali
  • Vitelli: si prendono a cornate anche se non c'è le hanno ancora ma hanno propensione innata
  • Cuccioli del leone e pantera: hanno tendenza a graffiare ma non hanno ancora completamente le unghie
  • Piccoli degli uccelli: sono sospinti dalla madre ad imparare a volare quando ancora sono molto deboli
A differenza di Epicuro, Lucrezio è molto ricco di esempi → dovizia notevole di esempi tratti dal mondo animale.

  • Quoad (vv.1033): sinizesi = due vocali consecutive che non formano un dittongo vengono trattate metricamente come un'unica sillaba lunga
  • Scymni (vv.1036): grecismo causato da variatio → non vuole ripetere catuli anche per leoni
  • Alituum (vv.1039): genitivo anomalo → declinato come nome della IV decl. mentre dovrebbe essere della III
  • Auxiliatum (vv.1040): apax assoluto in luogo di auxilium
Tremulum: sono i piccoli degli uccelli tremanti, non forti ancora nelle loro membra, che chiedono aiuto all'elemento più potente, mostrano la fiducia e consapevolezza che hanno nei loro organi

GIACOMO DA LENTINI - Meravigliosa-mente : parafrasi, analisi e commento




Meravigliosa-mente



Un amore mi tiene legato

In modo straordinario

E mi possiede in ogni momento

Come un pittore che pone attenzione

Ad un altro modello e ne dipinge

La copia esatta,

Così, mia bella, faccio io

Che nel mio cuore

Porto (dipinta) la tua figura.



Sembra che io vi porti nel cuore

Dipinta così come apparite,

E da fuori non traspare.

O Dio, come mi sembra duro/crudele!

Non so se lo sapete,

Con che cuore sincero io vi ami;

Perché io sono così timido

Che vi guardo solo di nascosto

E non vi mostro l'amore.



Animato da un forte desiderio

Ho dipinto una immagine,

Bella, che somiglia a voi,

E quando non vedo voi

Guardo in quella figura

E mi sembra di avervi davanti:

Come colui che crede

Di salvarsi per la sua fede,

Senza vedere davanti a sé



Nel mio cuore abbrucia una sofferenza/un dolore,

Come un uomo che tiene un fuoco

Nascosto nel suo petto,

È quanto più lo copre

Allora lì arde più forte

E non può stare rinchiuso:

Nello stesso modo io ardo

Quando passo e non guardo

Verso di voi, o viso amoroso.



Se (anche) vi guardò mentre passo

Non mi giro verso di voi,

O bella, per guardare di nuovo/profondamente,

Ma mentre vado, ad ogni passo

Emetto un gran sospiro

Che mi fa ansimare;

È senz'altro ansimo a buona ragione,

Perché a mala pena mi riconosco

Tanto bella mi appari.



Assai vi ho lodato,

Madonna, ovunque io sia stato,

Per la bellezza che avete,

Non so se vi è stato raccontato

che io lo faccio per l'arte / ad arte,

È perciò voi continuate a nascondervi:

Sappiatelo dai segni

Ciò che io non dico con la lingua,

Quando voi mi vedete.



Oh canzonetta appena composta,

Va' a cantare una cosa nuova,

Presentati al mattino

Davanti alla più bella,

Fiore di ogni fanciulla

Bionda più dell'oro fino:

"Il vostroamore, che è caro,

Donatelo al Notaio

Nativo di Lentini".





  • Metrica:

La definisce lui stesso canzonetta nell'ultima strofa: canzonetta di 7 strofe, ciascuna di 9 versi, alcune collegate con riprese tra parole sono cap finidas in termini provenzali

le strofe sono di una struttura tale da riprendere sempre in modo uguale alla prima, che fa da modello: la

     prima strofa pare suddivisa da due gruppi di tre versi ciascuno (fronte), ultimi tre versi sono la sirma, collegata

     alla fronte con la rima dell'ultimo verso (verso chiave)

ogni stanza chiusa sintatticamente in se stessa, ma non c'è necessità effettiva della struttura della

     disposizione → per questo in codici diversi lo stesso testo ha varianti incidenti su piano strutturale: Codice P

     ha diverso disegno di rapporto strofe (4-5 invertite e manca congedo)

Tutti settenari: forma alta, culta, ma meno alta rispetto alla canzone di endecasillabi e settenari

Rime siciliane fin dalla prima strofa

schema abcabcddc NB: nel mettere schemi la minuscola per versi che non siano endecasillabo, che

     invece sono indicati con la lettera maiuscola

dalla trascrizione dei versi in toscano non c'è differenza nelle rime tra e aperta/chiusa, o aperta/chiusa

  • Situazione enunciativa:

Poesia lirica

  • Situazione rappresentata:

Interiorizzazione del sentimento amoroso: la poesia stilnovista non giunge all'intensità dei provenzali, anche se ci sono riprese provenzali in merito

Tema della lontananza con quello che comporta vita amorosa

Tema incomunicabilità: sentire e non poter dire, guardare e non poter mostrare

Nell'ambito della sua scrittura poetica in questo componimento in toni di levità è rappresentata la difficoltà dell'impossibilità di comunicare, della lontananza, di questo essere timoroso del dire nella necessità del celare

diventa scacco e tormento nella rappresentazione dello stato amoroso

Giacomo da Lentini è uno dei poeti che più tende nei limiti e nei modi in uno scavo, un'analisi della situazione

  • Strofa 1:

immagine particolarmente suggestiva che ci rimanda all'interiorità del poeta dove è dipinta la figura, l'immagine della donna → è l'immagine dipinta nel cuore che il poeta vede quando pensa alla donna amata: tutto ciò che si pone nei termini della visio, del vedere, anche interiorità la vede come se ci fosse

si ricollega anche questo luogo interiore con luogo reale in cui la donna passa

Il timore del guardare e del far vedere che guarda

C'è un gioco delle arti con se stesse perché anche se alla fine c'è dichiarazione è un sentimento d'amore per lui incomunicabile

  • Strofa 2:

Gioco verbale su due accezioni verbo parere = "sembrare" o "apparire, manifestarsi"

non è manifestato di fuori questo che è proprio del disegno interiore della donna

  • Strofa 3:

Torna la pittura: si ripetono anche le due rime → ritornare su questa immagine del dipingere si ricollega con forma interiorizzata a quella che è rappresentazione di Tristano in assenza della donna in un frammento del romanzo di Tristano: egli nell'assenza di Isotta crea in una stanza delle statue che raffigurano Isotta per avere visione della donna

qui abbiamo immagine interiorizzata

non soltanto presenza poesia provenzale ma anche letteratura francese cortese

  • Strofa 4:

Ripresa delle Metamorfosi di Ovidio: quanto più si cerca di coprire amore nel cuore ancora di più arde

Viso amoroso: espressione formulare

  • Strofa 5:

Siamo in ambiente reale

Riguardare = "guardare di nuovo" o "guardare intensamente"

Qui è il poeta che passa per via

Rima equivoca: passo … passo

Manifestazione esterna è quella topica del sospiro

Angosciare: etimologicamente è respirare affannosamente, oppure un singhiozzare → gli manca il respiro

  • Strofa 6:

Richiama la lode della donna ma non c'è figura di donna determinata

→ solo nel congedo dice "bionda", ma una determinatezza non c'è e anche nel definire la donna, che è

     descritta con espressioni generali di bellezza

Arti: al posto di "arte", è espressione siciliana

Dire per arte non veritiero può far sì che la donna si offenda si sottragga

  • Congedo:

Novella = trovata di nuovo → citazione di Guglielmo Nuovo di Aquitania: "farai una canzonetta nuova"

Maitino: provenzalismo = mattino

Fiore di…: provenzalismo

Immagine dei capelli d'oro poi sarà ripresa

Caro: dopo significato dell'affetto, significa anche "prezioso"

Versi 61-63: identificazione del poeta con una sorte di firma

In genere poeti siciliani non mettono il congedo della canzone perché avrebbe una forma a se stante in genere qui il notato lo mette ma nella stessa struttura



  • Aspetti stilistici e linguistici:

Pur essendo di tono aulico é un poco più colloquiale rispetto a canzone

Meravigliosa-mente: con trattino perché ha più forza linguistica

inizia con straordinarietà della forza con cui amore lo lega: efficace prospettare fin da subito il legame con

     un avverbio posto all'inizio che occupa tutto settenario





C'è altro veicolo di trasmissione dei testi che sottolinea suo ruolo da caposcuola e rilievo dell'inizio della canone di Madonna dir vi voglio la troviamo anche in uno dei memoriali bolognesi 1288

Nelle scritture notarili non ci devono essere spazi bianchi o cassati o devono riportare altro

Notai bolognesi colti che nelle loro scritture notarili copiano parti di componimenti poetici è proprio la Madonna la troviamo in uno dei memoriali bolognesi ed essendo notaio ci dà data, e già copia toscaneggiata, non tradizione diretta ma copie di copisti toscani.

domenica 30 ottobre 2016

DANTE - Rime petrose: introduzione + Al poco giorno e al gran cerchio d'ombra (analisi e commento)


Esperienza poetica di Dante: rime petrose

  • Anche Dante è uno sperimentatore di temi toni e stili differenti: ha avuto un apprendistato cortese guittoniano
  • Abbiamo visto l'esperienza delle rime nell'ambito della Vita nova nel contesto del prosimetro, ma non tutte le rime composte per Beatrice fanno parte della Vita nova, e poi ci sono altre rime che riguardano altre esperienze (es: quello per la pargoletta non sono incluse nella Vita nova)
  • Non c'è un progetto di vero e proprio canzoniere da parte di Dante, c'è forse (discusso tra studiosi) la delineazione di un cosiddetto "libro delle canzoni" perché nella trasmissione dei testi danteschi nei manoscritti ci risulta un nucleo abbastanza compatto di 15 canzoni che includono anche la particolare forma della sestina quindi anche la nostra pag 31
  • Pdv tematico stilistico: si muovono in un altro ambito molto differente rispetto al dolce stile
    • Scelta non di dolcezza e soavità ma di asprezza e difficoltà
    • Concezione d'amore difficile prospettato in ambito desiderio carnale
    • L'amore viene respinto, inattuato, reso impossibile dalla durezza della donna, dal rifiuto della donna
    • Segnàl "petra" riferito alla donna → è una donna diversa da Bea, anzi è una sorta di anti Beatrice
  • Furono composte presumibilmente intorno al 1296 (altro aspetto più volte discusso)

si è citato quest'anno perché una delle petrose (I son venuto al punto della rota) fa riferimento a condizioni

     astronomiche che corrispondono 1296s

  • Sono un piccolo gruppo, manipolo
    • Sestina Al poco giorno e al gran cerchio d'ombra
    • Una doppia sestina (molto complessa)
    • Canzone I son venuto al punto della rota
    • Così nel mio parlar voglio essere aspro: la più aspra, programmaticamente una dichiarazione di poetica aspra e di stile



Al poco giorno e al gran cerchio d'ombra

  • Metrica: sestina
    • Sei strofe di sei versi endecasillabi seguite da una più breve strofa di tre versi dove le sei parole in rima ritornano due per verso
    • La difficoltà della sestina è inanzitutto una difficoltà tecnica nell'artificio che impone proprio la forma della sestina: punto di riferimento di questo "trovar difficile" di Dante è sicuramente Arnauld Daniel che scrive Lo fermo voler che nel cor mi intra stabilendo quello schema di disposizione delle rime = ricorrenza in tutto il componimento di sei parole in rima tornano di strofa in strofa

il sistema delle rime si definisce come quello della retrogradatio cruciata = retrogradazione incrociata

  • La prima parola in rima della prima strofa diventa ultima parola rima diventa la prima donna
  • La seconda parola rima della seconda strofa e la pura della prima strofa, penultima della prima strofa,
  • Si continua fino ad esaurire le sei possibilità delle parole in rima
  • Ultima strofa le rime sono le prime tre di ogni strofa e poi ricorrono all'interno colli verde petra e sono in ordine verso quelle delle altre

  • Comporta difficoltà tecnica: il poeta deve riprendere sempre le stesse parole rima dunque deve variare in termini di significato e riferimento di argomentazione, di andamento metrico sintattico sempre costretto a tenere queste sei parole → ci dà anche il senso di una chiusura, di un ritorno ossessivo sugli stessi temi che sono per ritorno delle stesse parole e parole che hanno una forza dal pdv lessicale non asprezza come Il mio parlare deve esser aspro

  • Considerazioni generali:
    • Fa parte delle cosiddette rime per la donna petra, le 'petrose', ma partecipa solo in parte al mondo dei ghiacci di I son venuto al punto della rota, aspra violenta
    • Corrisponde in asprezza su un piano che è quello della ossessività:
      • Impossibilità di liberarsi come se si fosse chiusi in una sorta di carcere mentale totalmente occupato dalla figura della donna, impossibilità che questo pensiero muti
      • impossibilità che la donna che è come una pietra (come dice nella prima strofa) possa essere scalfita colpita dalle fiamme dell'amore
      • Proprio per il ritorno ossessivo del tema amore incompiuto e non realizzato la struttura della sestina ha colpito anche il Petrarca che ha composto più sestine → le ha inserite nell'ambito del Canzoniere
    • La parola donna posta sullo stesso piano come parola rima ad altre parole che appartengono tutte a fenomeni di carattere naturale
    • Rilevante potenza di suggestione nella rappresentazione dei luoghi e dell'aspetto metaforico che i luoghi assumono
    • Riferimenti di carattere cromaticoverde: parola rima, è una parola che ha particolare pregnanza in relazione alla figura di donna e al colore che è ricorrente in Dante

il vestito verde ci rimanda ad ambito di carattere cortese-cavalleresco: la giovane Viviana vestita in

     verde si era innamorato Merlino

nella Commedia il verde ha significato allegorico per la speranza, è diverso nel versante lirico: qui è

     elemento inquietante, perchè sotto la veste della donna sparisce tutto, anche l'ombra un verde che

     diventa accecante, misterioso, fa sparire tutto quello che intorno lo circonda, come fa sparire una pietra

  • Parallelismo con l'amore di Merlino per Viviana: il vestito verde questo rappresenta il folle amore di Merlino, che per amore di Viviana è ingannato e decide di chiudersi vivo in una tomba

→ c'è rimando da pdv letterario ad aspetti di carattere cortese-cavalleresco e non è il solo

trama di suggestioni e fonti differenti in questo componimento

  • Bianchir dei colli: alcuni interpreti hanno voluto vedere la figurazione iniziale che riguarda l'inverno come riferimento metaforico a un'età tale del poeta che rimanda ai capelli bianchi rispetto ad una donna giovane → se così fosse sarebbe una proiezione dell'immaginario del poeta perché se siamo nel 1296 Dante ha 31 anni: sarebe quindi una proiezione astratta rispetto ai dati biografici del poeta Merlino può essere richiamato anche sotto questo profilo, tra a fanciulla in fiore è un uomo più anziano

  • Progressione tra le strofe perché tra loro collegate attraverso la retrogradatio cruciata: ultima parola rima diventa prima parola rima, procedimento che però non ha delle connessioni di carattere logico di necessità quanto un accostamento per quadri: la parola dominante quanto segnàl della donna regge come ossessività del desiderio, "petra" come segnàl della donna di fatto regge nell'ossessività del componimento
  • Parafrasi: 22.00 registrazione
  • Prima strofa:
    • Coordinate temporali: immagine invernale + il sole è nel tropico del cancro
    • Qui il verde è sostantivato e metaforico = la sua freschezza, il suo vigore
    • Barbe = secondo lingua toscana sono le radici
    • Non dice "una donna come se fosse pietra" ma "una pietra come se fosse una donna", quindi piena identificazione per l'insensibilità mostrata e l'imperturbabilità dei suoi sentimenti e comportamenti
    • Spazio limitato: così come ogni strofa racchiude un periodo sia pdv espressivo sia immagine, così l'orizzonte è limitato dai colli poi ossessivo elemento di chiusura
  • Seconda strofa:
    • Collegamento avverbio similemente = con la stessa immutabilità
    • Immagine opposta della primavera: immagine topica dell'innamoramento → se Cavalcanti canta la "donna-primavera", qui anche in primavera la donna sta gelata come neve all'ombra, neanche primavera è tempo del risveglio dell'amore: la situazione esterna della natura cambia ma la situazione della donna no
    • Nova donna: può voler dire
      • "Donna mai vista prima"
      • Ma anche "giovane" → interpretazione di Merlino/Viviana
    • Perifrasi per indicare la primavera
    • Mutazione cromatica: la natura cambia dal bianco al verde all'arrivo della primavera, mentre lei non cambia per il cambiare delle stagioni, è sempre immutabile
  • Terza strofa:
    • L'attenzione si sposta, si focalizza sulla figura della donna viene osservata in alcuni ornamenti, particolari: capelli e implicitamente occhi
    • Crespo giallo: sono i ricciuti capelli biondi
    • Verde della ghirlanda → ancora accostamento cromatico
    • All'ombra dei capelli: amore sta negli occhi della donna, sta nell'ombra dei capelli quindi negli occhi
    • Mi ha serrato: "mi ha chiuso" impossibilità di uscire da prigione mentale
    • Un atro aspetto delle petrose è, oltre agli elementi che hanno a che vedere con aspetti naturali, anche introdurre termini di carattere concreto-realistico (es: calcina con la pietra)
    • C'è anche un grado di allusività sessuale (non solo in questo componimento e non solo in Dante): piccoli colli rimandano al seno della donna, rimanda a una forte sensualità di questo amore
  • Quarta strofa:
    • Effetto della sua bellezza
    • Il fatto che la bellezza della donna abbia più virtù della pietra preziosa: ciascuna pietra ha propria qualità

Rimanda a immagine di un componimento di Giacomo da Lentini che non abbiamo letto, Madonna ha in sé virtute e valore di Giacomo da Lentini

  • E il colpo suo…: immagine tratta da Ovidio, Remedia amoris autore che è termine di riferimento essenziale per la precettistica trattazione di amore
    • Il sentimento che dà con il suo rifiuto non può essere risanato con erbe: quasi citazione di un passo di Ovidio in cui dice che non si può essere risanati da amore con i medicamenta delle erbe
    • Altro riferimento: se non puoi allontanare l'amore allora fuggi dalla donna → ma per Dante è impossibile: dice di essere fuggito ovunque per salvarsi da quella donna, ma nessun riparo né artificioso (poggio e muro) né naturale (fronda verde) puù salvarlo → è categorica la rappresentazione data qui: in nessun modo è possibile scampare da lei, avere salvezza da lei
  • La donna dando questo sentimento di arte che lei non ricambia
  • Acme della rappresentazione del desiderio

  • Quinta strofa:
    • Funzione replicata del pronome "io": il pronome "io" si trova più volte e la collocazione è in linea di massima all'inizio della strofa
    • Immagine donna permeata dal color verde dell'abito
    • È talmente potente sua bellezza che perfino la sua ombra è tale da far innamorare: avrebbe fatto innamorare perfino una pietra
    • Anco: "fu mai donna", provenzalismo
    • Anche qui spazio limitato: è spazio del desiderio ossessivo sempre più forte ma incompiuto, e l'impossibilità di questo desiderio risulta reso del tutto esplicito dalla strofa che segue
    • Altissimi colli: possono ricordarci la chiusa della prima ecloga virgiliana
      • c'è l'ombra che cade dai colli, sui altissimi colli → spazio rappresentato rimandano a culto virgiliano
      • ci può essere nel gir pascendo l'erba un riferimento alla capra di Menideo
      • dice che sta sulla "nuda pietra" dunque altro richiamo sempre alla stessa egloga
      • È un altro richiamo virgiliano per come è compiuto questa figura retorica dell'adynaton = ciò che è impossibilità che si verifichi
    • Altra immagine naturale del legno verde: può apparire sorprendente per l'opposizione rispetto alla precedente immagine della pietra, ma dà altra qualità donna: inattaccabile alle fiamme amore
    • Disposizionedell'andamento della parole nei versi: dovremmo leggere "si infiammi di me", quarda disposizione del verbo, c'è un iperbato che crea enjambement , ma per interposizione di un inciso del paragone. Di me è di nuovo acme del desiderio e impossibilità che sia compiuto
    • Tutto il mio tempo = per tutta la mia vita
    • Apocope finale do': il Contini osserva che è una forma centro meridionale in Dante inconsueta, ma osserva che ritorna ed è usata da Guittone e Iacopone da Todi
    • Immagine del dormire in pietra:
      • immagine che potrebbe voler dire "su una pietra"
      • ma anche riferimento a Merlino: dorme chiuso in una tomba di pietra
    • andar pascendo l'erba: altro riferimento cavalleresco cortese Trisano divenne folle per gelosie (aveva bevuto filtro amoroso), e per questo assunse di fatto modi non più umani ma bestiali perché andava pascendosi di erba. In questo senso Tristano è uno dei modelli che l'Ariosto tenne presente per l'Orlando per la follia d'amore. Quindi introduce tema della follia amorosa, mostra come ossessione del poeta sconfini nella follia.
    • Immagini di ghiaccio ci sono in tutta rappresentazione a natura raggelata e condizione animo del poeta in I son venuto