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sabato 23 maggio 2015

BERGSON - filosofia

BERGSON (1859-1941)

-    Si può considerare la massima espressione dello spiritualismo francese
» da questo contesto accoglie i temi » della critica della scienza » la scienza è una delle fonti di conoscenza
                                                      » del pragmatismo
-    Opere » 1889: Saggio sui dati immediati della coscienza
» 1896: Materia e memoria
» 1907: L’evoluzione creatrice

TEMPO E DURATA

-    Una delle teorie più originali di Bergson è la distinzione tra il tempo della scienza e il tempo della vita
» il tempo è una dimensione esistenziale dell’uomo; ci sono due concezioni opposte e incompatibili
» il tempo non esiste in sé ma in quanto io lo conosco
» critica la riduzione positivistica del tempo

Tempo della scienza
Tempo della vita
Costituito di istanti che si differenziano solo quantitativamente; è una somma di oscillazioni sempre uguali.

Il tempo della fisica e dell’osservazione scientifica è reversibile; infatti un esperimento può essere ripetuto uguale un numero indefinito di volte.

E’ fatto di menti distinti l’uno dall’altro

E’ astratto, esteriore, spazializzato

Immagine: collana di perle tutte uguali e distinte di cui ognuna è causa della successiva
Costituito di istanti che si differenziano tra loro qualitativamente

Il tempo della psiche è composto da momenti irripetibili; infatti ogni ricerca del “tempo perduto” è destinata al fallimento

Si identifica con la durata, perché è una somma di momenti che si compenetrano tra loro

E’ concreto (attimi veramente vissuti), interiore

Immagine: gomitolo di lana sempre dello stesso filo, o un flusso della stessa acqua o una valanga, che continuamente mutano e crescono su se stessi

-    Conservazione totale » caratterizza il tempo della vita
» non ci si può mai sbarazzare del passato
» la mente umana accumula l’esperienza sempre nuova su un livello base di coscienza
» si capisce con l’immagine del gomitolo che diventa sempre più grosso ad ogni giro del filo
» quindi il tempo della vita è » sia conservazione
                                           » sia creazione totale
» ogni momenti, pur essendo il risultato di tutti i momenti che lo hanno preceduto è assolutamente nuovo
   rispetto ad essi » per un essere che abbia coscienza significa mutare quindi ricrearsi sempre nuovo
-    Qual è l’origine del concetto di tempo e di durata?
» considera la temporalità dal punto di vista psicologico
» si contrappone alla visione positivistica-kantiana che » assimilava il tempo allo spazio
                                                                                  » lo considera come dato oggettivo, un fatto esterno
» riprende la concezione interiore di tempo propria di sant’Agostino e san Tommaso d’Aquino (per quei
   tempi era più facile ammettere una cosa tale, dato che non esistevano ancora gli orologi moderni!)
» anche il tempo della scienza ha a che fare con la durata
» davanti al tempo geometrico dell’orologio noi contiamo delle simultaneità (le posizioni successive delle
   lancette) ponendole l’una dopo l’altra, spetta poi alla coscienza collegare gli elementi generando il
   concetto di tempo, anche quello della scienza
» senza la coscienza non c’è alcun tempo, nemmeno quello quantitativo e spazializzato, perché senza l’io
   che conserva il ricordo delle oscillazioni passate e che organizza e allinea un’oscillazione di fianco
   all’altra ogni oscillazione varrebbe per sé e non esisterebbe il concetto di tempo
» il tempo della scienza non ha una natura opposta a quello della vita perché entrambi si fondano
   sull’attività della coscienza e della memoria
LA LIBERTA’ E IL RAPPORTO TRA SPIRITO E CORPO

-    Apre un dualismo » dimensione naturale
                              » dimensione spirituale
-    La dimensione spirituale è caratterizzata dalla libertà
» chi crede che ogni azione spirituale ed ogni altro fatto naturale sono necessariamente determinati da una
   serie di cause concepisce il tempo secondo uno schema parziale (come fa la scienza)
» essi esteriorizzano l’azione e il motivo dell’azione considerandoli esterni rispetto a se stessi e tra loro
» sono convinti che il motivo dell’azione agisca sull’azione generandola necessariamente
» ma ciò è in contrasto con la testimonianza della coscienza che è un continuo mutamento totalmente
   libero » quindi non determinato da » cause esterne
                                                           » né interne (l’anima non è determinata dall’odio, dalla simpatia…
                                                              come forze che agiscono su di essa dall’esterno)
» ogni sentimento è tutta l’anima » non esiste l’odio ma esiste l’anima che odia: si identifica col sentimento
                                                      » riconosce l’azione di queste forze, ma afferma che esse siano prodotte
                                                         dall’anima stessa, non che incombono su di essa determinandola
» quindi l’anima si determina da sé » quindi è libera » apre ad un problema
» colpisce la riduzione positivistica della conoscenza al cervello, a materia
-    Problema del rapporto tra spirito e corpo » distingue tra
1.      memoria = è la coscienza che registra automaticamente tutto ciò che accade
» la memoria pura si identifica con il nostro passato che “ci segue per intero in ogni momento”
» nella memoria è sedimentato ciascun attimo della nostra vita a livello incosciente
2.      ricordo = materializzazione in un’immagine di un evento del passato (operata dal cervello)
» non avviene sempre ed è solo una piccola marte della memoria pura
» il cervello trasforma in ricordi solo ciò che serve all’azione e mantiene al di sotto della coscienza la
   maggior parte del passato » la memoria è più oblio che ricordo
3.      percezione = filtro che seleziona i dati sensoriali in vista delle esigenze delle azioni
» es: se sono concentrato su una cosa capita spesso che non mi accorgo di ciò che accade intorno
» la mia percezione di una cosa mi isola dalla percezione di altre

LO SLANCIO VITALE (L’evoluzione creatrice)

-    Pur riconoscendo nella teoria della memoria un rapporto tra coscienza e corpo rimane una concezione dualistica della realtà » lo spirito si distingue dalla materia
» in questo testo intende superare il dualismo mostrando come l’intero universo sia interpretabile secondo
   il concetto di durata, non solo la coscienza dell’uomo » estende il concetto di durata
-    La vita dell’uomo e la vita della natura
» premessa: vita è sempre creazione e imprevedibilità + conservazione integrale e automatica del passato
                » è così la vita dell’individuo come quella della natura » ma le loro sorti sono diverse
» ciascuno può dire che nella sua personalità infantile riuniva in sé possibilità diverse, che col passare del
   tempo sono diventate incompatibili » ci pone più volte davanti alla necessità di una scelta
                                                       » determinati da scelte passate ma continuamente rilanciati al futuro
» l’uomo può vivere una sola vita, perciò deve scegliere » la vita umana ha un’unica direzione
» la natura invece davanti ad ogni possibile biforcazione crea sempre nuove specie che si evolvono
   separatamente » la natura non segue un’unica linea evolutiva, ha numerose biforcazioni coesistenti
                           » è caratterizzata da scelte che non sono incompatibili come invece per l’uomo
                           » presenta solo poche “grandi strade” (mammiferi, rettili…)
                           » molte vie sono state vie senza uscita (si pensi alle specie estinte)
-    Eppure noi riconosciamo la natura come unica
» l’unità della natura non è convergenza come se fosse la realizzazione di un disegno preformato
» il finalismo è escluso perché la vita è creazione imprevedibile
» nega il meccanicismo » esclude che l’evoluzione e l’unità siano per cause puramente meccaniche
                                    » non può spiegare la formazione di organi complicatissimi che però devono
                                      svolgere funzioni molto semplici (come gli occhi) » la natura è creazione libera
» l’unità della natura è quella che precede la biforcazione » l’unità è uno “slancio vitale” = forza creativa
   dell’evoluzione, forza vitale della natura
-    Immagine della mano nella limatura di ferro
» immaginiamo una mano che affonda in una grande quantità di limatura di ferro
» origina una forma determinata, che è quella della mano » immaginiamo che la mano sia invisibile
» i meccanicisti » spiegherebbero la posizione di ciascun grano di ferro analizzando l’azione esercitata su
                             di esso dai grani vicini » l’inesauribile dettaglio dei movimenti non è spiegaz adeguata
» i finalisti » ipotizzerebbero l’esistenza di un piano d’insieme, un ordine finale della posizione raggiunta
» nessuno dei due comprende la vera causa che è la forza esercitata dalla mano
» azione indivisibile dello slancio vitale = movimento della mano
» posizione assunta dai granellini = il suddividersi dello slancio in individui e specie, e ciascuno nei vari
                                                     organi, e ciascun organo negli elementi che lo costituiscono
» resistenza della limatura di ferro nei confronti della mano = resistenza della materia bruta nei confronti
   dello slancio vitale » come il corso del fiume incontra ostacoli posti da lui stesso, i detriti che lo deviano
-    Biforcazioni dello slancio vitale (ne elenca alcune)
» prima biforcazione: piante ed animali
» seconda biforcazione: artropodi e vertebrati

ISTINTO, INTELLIGENZA ED INTUIZIONE

-    La biforcazione artropodi/vertebrati ha originato due processi evolutivi diversi, pur progredendo entrambi
-    Istinto e intelligenza
» sono tendenze diverse ma tra loro connesse e mai assolutamente separate
» intelligenza = facoltà di fabbricare strumenti artificiali
» istinto = facoltà di utilizzare o costruire strumenti organizzati (organi corporei)
             » l’animale usa l’olfatto, gli artigli, istinto di cacciare
-    Caratteri dell’intelligenza umana
» l’uomo ebbe la capacità di sopperire alla deficienza degli strumenti naturali con l’intelligenza
» es: ha sviluppato tecniche per guadagnarsi il cibo (allevamento, agricoltura, armi)
» l’intelligenza è un moltiplicatore di forze e di capacità
» originariamente la scienza serviva solamente per costruire oggetti inorganici utili per la sopravvivenza,
   ha come fine la vita » quindi si trova a proprio agio solo quando si rivolge alla materia inorganica
                                 » via via la scienza si è staccata dalla natura e ora studia solo cose inanimate
» quindi inizialmente il funzionamento dell’intelligenza e la scienza erano determinate dalla natura
   dell’oggetto che le è proprio, il quale è solido, immobile
» la caratteristica principale dell’intelligenza e della scienza che deriva da essa è l’incapacità di
   comprendere il movimento, il divenire, la vita all’interno dei quali non si distinguono stati immobili
» paragona l’intelligenza umana ad un meccanismo cinematografo: cerca di riprodurre il movimento
   mediante una successione di istantanee che prese singolarmente rappresentano cose immobili
» ecco perché l’intelligenza è disarmata di fronte alla vita
-    L’intuizione e la metafisica
» dato che intelligenza e istinto non sono mai completamente separati, è possibile un ritorno consapevole
   dell’intelligenza all’istinto » tale ritorno è costituito dall’intuizione
» intuizione = istinto divenuto disinteressato e consapevole di sé, istinto che diventa intelligenza
» è possibile perché è dimostrato dalla presenta nell’uomo dell’intuizione estetica che origina l’arte
» nell’arte l’uomo coglie in modo consapevole alcuni messaggi della vita
» ma » l’intuizione estetica è troppo particolare, diretta solo ad alcuni settori
         » quindi non può essere lo strumento di una metafisica di vita
» si può però concepire una ricerca orientata nello stesso verso dell’arte ma che abbia per oggetto tutta la
   vita in generale » la ricerca filosofica è lo strumento adatto per la comprensione della vita: la metafisica

SOCIETA’, MORALE E RELIGIONE

-    Società chiuse e società aperte
» Bergson osserva che nella società umana si ripropone la stessa caratteristica dell’evoluzione biologica
» anche nella società c’è un alternarsi di immobilità e movimento, forme fisse e slancio vitale

società chiuse
società aperte
l’individuo agisce unicamente come parte del tutto

il margine lasciato alla libertà e all’iniziativa individuale è minimo

domina la “morale dell’obbligazione” fondata su abitudini sociali

 è immutabile

consiste nel conformarsi ad abitudini acquisite
lo slancio vitale di ciascun individuo ricerca manifestazioni sempre nuove
c’è grande margine lasciato alla libertà e all’iniziativa individuale

vige la “morale assoluta” che contraddistinse i santi cristiani/saggi greci/profeti ebrei

è in movimento, tende al progresso

risponde all’appello della personalità e della coscienza individuale

» NB: Bergson fa continuo appello alla personalità dell’individuo, alla libertà personale
-    A questi due tipi di società corrispondono due tipi di religioni
1.      religione statica » religione della paura che immobilizza
» attraverso miti e superstizioni l’uomo cerca di difendersi dall’angoscia delle prospettive di pericolo,
   di insuccesso, di morte che la vita presenta » è reazione difensiva al dramma della vita
» l’intelligenza riconosce il carattere incerto e rischioso della sua esistenza e reagisce così
2.      religione dinamica » religione della vita
» la identifica con il misticismo, che coglie l’essenza della forza creatrice, dello slancio vitale e che fa
   prendere coscienza dell’istinto
» i mistici cristiani sono superiori agli altri perché insistono sull’amore e perché il cristianesimo nasce
  da un fatto storico, non da paure » critica però l’impostazione finalistica del cristianesimo

venerdì 22 maggio 2015

LO SPIRITUALISMO (o antipositivismo) - filosofia

LO SPIRITUALISMO

-    Idealismo e positivismo sono le due più importanti filosofie della prima metà dell’800
» tesi di fondo: esiste un’unica realtà che si evolve e progredisce in modo necessario
» per l’idealismo è la ragione o lo Spirito
» per il positivismo è la materia e la forza » fu la concezione che prevalse oltre la metà del secolo
-    Positivismo » la realtà è costituita da fatti naturali regolati da leggi meccaniche
» la scienza è l’unico strumento valido per conoscere e modificare la realtà
» il mondo spirituale tra cui l’arte, i valori morali, la religione sono ridotti ad una collezione di
   fatti retti da leggi che non ammettono la libertà
» la filosofia viene ridotta ad una riflessione critica sulla scienza: si limita a indagarne i metodi
   e a raccoglierne i risultati principali » mette in crisi il concetto di filosofia
» la filosofia smarrisce la sua autonomia metodologica e la specificità del suo oggetto
-    Il problema fondamentale dell’antipositivismo
» scaturisce dall’impossibilità del positivismo di rendere conto dei valori umani e della libertà
» con le correnti antipositivistiche ha inizio la filosofia contemporanea
» il sapere non si esaurisce nella conoscenza scientifica
» la realtà non si limita a fatti materiali ma riguarda anche quelli spirituali
» la filosofia di occupa di questi fatti spirituali usando modalità irriducibili a quelle scientifiche
» probl fondamentale: definire il compito della filosofia » quale sia la realtà di cui si deve occupare
                                                                                          » quali siano le vie di accesso a tale realtà
-    Impostazione comune a tutti i movimenti antipositivistici
1.      negano che la scienza sia l’unica forma di conoscenza valida
2.      ammettono, al di là dei fatti materiali, l’esistenza di una realtà spirituale
3.      nella conoscenza e nell’introspezione individuano la via per conoscere la realtà spirituale
4.      vedono nell’unità dell’individuo la dimensione in cui si raccolgono tutte le manifestazioni spirituali
-    L’attenzione per la coscienza
» è uno strumento che il positivismo aveva completamente trascurato
» affermano che la filosofia è introspezione al fine dell’autocoscienza
» recuperano un atteggiamento filosofico antico: l’uomo assume come oggetto d’indagine la sua interiorità
1.      il metodo socratico
2.      il ritorno dell’anima a se stessa di Plotino
3.      il noli foras ire di Agostino
4.      il cogito di Cartesio
5.      Pascal
6.      la riflessione degli empiristi (e poi degli psicologi)
7.      l’autocoscienza dei Romantici
» riconoscono alla scienza positivistica solo un valore preparatorio, approssimativo o pratico
» il compito della filosofia è di descrivere e spiegare i dati della coscienza
» il “testo” del positivismo erano i fatti naturali, quello dello spiritualismo le testimonianze della coscienza
-    “Cuore” e tradizione
» le testimonianze della coscienza non sono solo ciò che Locke chiamava «riflessione» perché non
   avevano tenuto conto dei fatti del cuore, i fatti spirituali
» sono anche le esigenze del cuore, i sentimenti, gli ideali morali o religiosi tradizionali » libertà
                                                                                                                                             » Dio
» non è come l’idealismo lo studio dello spirito in sé, ma del mio spirito
-    Si sviluppa prima i Germania poi ha numerosi seguaci in Francia e Italia
-    I rappresentanti dello spiritualismo
1.      Immanuel Herman Fichte
2.      Eduard von Hartmann
3.      Maine de Biran
4.      Emile Boutroux

5.      Piero Martinetti

FREUD - La religione e il valore della civiltà

LA RELIGIONE E LA CIVILTA’

-    La natura illusoria della religione
» le rappresentazioni non sono risultati finali del pensiero ma illusioni e appagamenti di desideri più antichi
» questi desideri sarebbero quelli infantili di sentirsi protetti contro i pericoli della vita
» l’amato e temuto Padre celeste (Dio) è la proiezione psichica dei rapporti ambivalenti col padre terreno
» la religione è una nevrosi collettiva del tipo del complesso di Edipo
-    Il costo della civiltà
» essa ha un “costo” in termini libidici » devia la ricerca del piacere in prestazioni lavorative/sociali
» dà origine ad un Super-io collettivo che si incarna in norme e divieti comuni, che affaccia severe
   esigenze ideali » il mancato conformarsi viene punito con l’angoscia morale
-    Pessimismo antropologico
» non significa che sia contro la civiltà
» punti di contatto con l’antropologia di Schopenhauer, che vuole essere realistica, quindi pessimistica
» la sofferenza è la componente strutturale della vita » ci fa patire nel corpo e nella psiche, morire
                                                                                     » vs chi crede in una possibile felicità per l’uomo
» l’uomo è anche cattivo e ha una forte componente aggressiva » contro chi pensa che l’uomo sia una
                                                                                                        creatura innocente che vuole essere amata
-    La civiltà come male minore
» lo stato civile è un male minore rispetto ad un’umanità-senza-società
» dato che l’uomo è impulso sessuale sarebbe impossibile vivere in una società dove l’Es desse sfogo a
   tutti i suoi desideri senza un minimo freno o limite » l’uomo non sarebbe felice
                                                                                     » è una società pericolosa per il prossimo
» dovendo scegliere tra i due estremi di una società repressiva e una società senza regole (destinata ad auto
   annullarsi perché l’uomo darebbe sfogo alla sua componente aggressiva) è auspicabile uno Stato che
   cerchi nel limite del possibile di ridurre gli spazi di repressione e sofferenza
» la società deve darsi regole di contenimento ma non deve essere neanche troppo onerosa e repressiva
» la società civile è un male minore necessario per la sopravvivenza
» è impossibile un compimento per l’uomo, si spera in una società che lo lasci un po’ più libero
» la libertà come autodeterminazione della volontà non esiste nel mondo di Freud
-    Èros e Thànatos
» nei suoi ultimi scritti divide le pulsioni in due specie
1.      quelle che tendono a conservare e unire » pulsioni erotiche e sessuali
2.      quelle che tendono a distruggere » pulsioni aggressive e distruttive
» nella lotta tra Eros (dio greco dell’amore) e Thànatos (dio greco della morte) vede condensata l’intera

   storia del genere umano

FREUD - La teoria psicoanalitica dell'arte

LA TEORIA PSICOANALITICA DELL’ARTE

-    Arte e sogno
» la produzione artistica deve essere concepita in stretta analogia con la produzione onirica
» l’arte porta ad esprimere i propri desideri inconsci e insoddisfatti che vengono soddisfatti in maniera
   camuffata » come accade nei sogni
-    Arte e gioco
» la creazione poetica è assimilata al gioco dei bambini che creano universi immaginari per organizzare e
   gestire situazioni che non sono in grado di affrontare direttamente
-    L’arte come sublimazione
» il soddisfacimento del desiderio proibito giunge tramite la sublimazione = spostamento di impulsi
   sessuali su oggetti non sessuali  » l’arte è la forma più evidente di sublimazione
» è anche la sublimazione più culturalmente importante perché non si limita ad essere una soddisfazione
   personale ma ha pretese universali, acquisisce un significato universale                               
» tutte le cose che sembrano determinate dal conscio sono in realtà determinate dall’inconscio
» interpretazione freudiana della catarsi aristotelica: arte come purificazione dalle passioni
-    L’arte come terapia
» spesso l’adulto sogna ad occhi aperti » accade in riferimento a desideri irrealizzabili, inconfessabili
» il sogno suscita in lui un senso di colpa
» l’origine dei sogni ad occhi aperti consiste in pulsioni sessuali rimaste insoddisfatte che risvegliano
   fantasie da tenere nascoste perché contrarie ai dettami della morale
» l’artista riesce a tradurre queste pulsioni attraverso la mediazione della forma in espressioni socialmente
   Accettabili » altrimenti attirerebbe la riprovazione della società e susciterebbe scandalo
                     » l’artista lo trasfigura riscuotendo interesse generale infondendo piacere nella gente
» per questo l’arte è una terapia utile non solo all’artista ma anche allo spettatore: funge da specchio e
   tocca le corde più nascoste risvegliando emozioni messe a tacere di proposito
» per questo l’arte è perturbante » suscita la percezione di qualcosa di spaventoso e familiare
   contemporaneamente, qualcosa che si vorrebbe tener lontano ma da cui si è attratti irresistibilmente

   perché si sa che costituisce l’essere più vero di noi stessi

FREUD - La teoria della sessualità

LA TEORIA DELLA SESSUALITA’

-    Costituisce l’aspetto che ha generato le maggiori opposizioni
-    Prima di Freud
» la sessualità era generalmente identificata con la genialità = il congiungimento di un individuo con uno di
   sesso opposto ai fini della procreazione
» quindi dovrebbe mancare nell’infanzia quando non si è ancora in grado di generare
» infatti i bambini venivano considerati come angioletti asessuati
-    Freud invece riconosce l’esistenza di cose inspiegabili secondo la precedente teoria
» la sessualità infantile
» la sublimazione = trasferimento di una carica sessuale ad un oggetto non sessuale
» le perversioni = attività sessuale che persegue non la procreazione ma il piacere, è fine a se stessa
» amplia il concetto di sessualità
-    La libido = energia, impulso sessuale capace di investire gli oggetti più disparati
» è localizzata di volta in volta su parti diverse del corpo (= zone erogene = generatrici d piacere erotico)
-    La sessualità infantile
» demolisce il pregiudizio secondo cui la sessualità apparterrebbe solo all’età adulta
» respinge l’immagine del bambino come “angioletto asessuato” » frutto di un processo di rimozione
» il bambino è un essere perverso e polimorfo = capace di perseguire il piacere sessuale indipendentemente
   dagli scopi produttivi e mediante i più svariati organi corporei (polimorfismo)
» lo sviluppo psicosessuale del bambino avviene attraverso tre fasi
1.      fase orale » primi mesi di vita fino a un anno e mezzo » fin dai primi istanti di vita
» zona erogena: bocca » connessa alla principale attività del bambino in quel periodo: il poppare
2.      fase anale » da un anno e mezzo a circa tre anni
» zona erogena: ano » connessa con le funzioni escrementizie: quando è preso in braccio e
   accarezzato tende a rispondere con un libero sfogo delle funzioni corporali
3.      fase genitale » dalla fine del terzo anno di vita
» zona erogena: genitali
» si divide in » fase fallica: la scoperta del pene è oggetto di attrazione sia per il bambino che per la
                         bambina, che soffrono di un complesso di castrazione (il bimbo teme di essere
                         evirato, la bimba si sente evirata e prova invidia del pene) » l’organo di eccitamento
                         maschile è il pene mentre quello femminile è la clitoride
                      » periodo di latenza: dal 4°/6° anno alla pubertà
                      » fase genitale in senso stretto: organizzazione delle pulsioni sessuali sotto il primato
                         delle zone genitali, che assumono le piene funzioni
-    Il complesso di Edipo
» prende nome dalla mitica vicenda dell’eroe tragico che uccise il proprio padre e sposò la madre
» consiste in » un attaccamento libidico verso il genitore del sesso opposto
                     » atteggiamento ambivalente con quello dello stesso sesso » affettuosità per identificazione
                                                                                                                   » ostilità per la gelosia
» si sviluppa durante la fase fallica (3-5 anni)

» a seconda che venga risolto o meno determina la futura struttura della personalità (problemi nevrotici)

FREUD - Sogni, atti mancati, lapsus, sintomi nevrotici

SOGNI, ATTI MANCATI, SINTOMI NEVROTICI

-    Il sogno (Interpretazione dei sogni)
» vede nei sogni una via che porta alla conoscenza dell’inconscio
» i fenomeni onirici sono l’appagamento camuffato di un desiderio rimosso
» all’interno dei sogni individua » un contenuto manifesto: la scena onirica così per come si presenta
                                                    » un contenuto latente: tendenze che generano la scena onirica
» perché i sogni non rappresentano direttamente l’appagamento dei desideri? Perché sono ritenuti
   inaccettabili dall’Io che li censura » il sogno è modalità con cui l’inconscio si esprime indirettamente
» il contenuto manifesto dei sogni è la forma elaborata in cui si presentano i desideri latenti
» l’interpretazione psicoanalitica dei sogni consiste nel percorrere a ritroso il processo di traslazione del
   contenuto latente in quello manifesto al fine di cogliere i messaggi dell’Es
-    Il significato dei contrattempi quotidiani (Psicopatologia della vita quotidiana)
» lapsus, errori, dimenticanze, incidenti banali
» prima di Freud si era soliti attribuirli al caso
» secondo il principio del determinismo psichico (nella nostra mente nulla avviene per caso) scopre che
   anche i micro fenomeni hanno un preciso significato » sono una manifestazione camuffata dell’inconscio
» lapsus » es: il giovane afferma di aver apprezzato la “spogliatezza” di un’attrice, invece che spigliatezza
              » quando uno sta per dire una cosa ma si accorge della sua inaccettabilità e vorrebbe trattenerla
                 ma poi la dice inconsciamente
» anche il dimenticare determinati nomi o smarrire alcuni oggetti
-    Studio dei sintomi e malattie nevrotiche
» i sintomi nevrotici presentano il punto d’incontro tra una o più tendenze rimosse e le forze della
   personalità che si oppongono al loro ingresso nel sistema conscio

» gli impulsi rimossi che stanno alla base dei sintomi psiconevrotici sono sempre di natura sessuale

FREUD - La scomposizione psicoanalitica della personalità

LA SCOMPOSIZIONE PSICOANALITICA DELLA PERSONALITA’

-    Lo studio dei “luoghi” della psiche
» rifiuta la concezione intellettualistica dell’io come unità riportabile al centro unificatore della coscienza
» per Freud l’io no è unitario intorno alla coscienza, non è semplice
» la psiche è complessa, non semplice, costituita da un certo numero di sistemi con funzioni diverse
» definisce la psiche in due momenti: avanzando nell’analisi chiama le stesse cose in modi diversi
» per la prima «topica psicologica» distingue la psiche in tre sistemi diversi
1.      conscio
2.      preconscio
3.      inconscio
» per la seconda topica distingue la psiche in tre istanze
1.      l’Es » si identifica con l’inconscio
2.      l’Io » fa parte del sistema conscio-preconscio
3.      il Super-io » fa parte del sistema conscio-preconscio
-    l’Es = forza impersonale e caotica matrice originaria della nostra psiche
» “non conosce né il bene, né il male, né la moralità”, obbedisce solo all’inesorabile principio del piacere
» esiste al di là delle forze spazio-temporali codificate da Kant (le passioni rimosse non vivono in un tempo
   né in un luogo definito, ma in una sfera atemporale e aspaziale)
» ignora le leggi della logica » soprattutto principio di non contraddizione (abbiamo impulsi contraddittori)
» poi sarà identificato con l’istinto, l’impulso sessuale » istanza materialista
-    Il Super-io = coscienza morale, insieme delle proibizioni installate nell’individuo nei primi anni di vita
» essi lo accompagneranno per sempre anche in forma inconsapevole
» è il successore dei genitori ed educatori (le autorità)
» la morale è qualcosa di imposto dalla società » non dice che è negativo, per ora non dà giudizio
-    L’Io = parte organizzata della personalità
» deve equilibrare tramite opportuni compromessi le pressioni contrastanti dell’Es e del Super-io
» equilibra Es e Super-io a partire da impulsi del mondo esterno » 3 dimensioni da pareggiare
-    Normalità e nevrosi
» il rapporto tra Io e i suoi “padroni” è criterio di discriminazione tra normalità e nevrosi
» nell’individuo normale l’Io riesce a padroneggiare la situazione e a bilanciare le tre dimensioni fornendo
   parziali soddisfazioni all’Es, senza violare clamorosamente gli imperativi della morale del Super-io
» l’Io è condotto a comportamenti asociali o proibiti e il soggetto diventa delinquente o perverso
1.      se le esigenze dell’Es sono eccessive
2.      se il Super-io è troppo debole » l’Es può prendere il sopravvento

3.      se il Super-io è troppo rigoroso » può provocare la rimozione o altri processi di difesa 

FREUD - L'inconscio e le vie per accedervi

L’INCONSCIO E LE VIE PER ACCEDERVI

-    Cos’è l’inconscio
» prima di Freud: la psiche si identificava con la coscienza (dal dogma cartesiano cogito ergo sum)
» Freud: esiste un livello al di sotto della coscienza, che è l’inconscio » l’uomo non è solo ragione
» l’inconscio non è il limite inferiore del conscio, ma una realtà abissale primaria di cui il conscio è solo la
   manifestazione visibile, la punta di un iceberg » via per approcciare l’inconscio = psicoanalisi
» la psicoanalisi sceglie l’inconscio come punto di vista privilegiato da cui osservare l’uomo
-    Divide l’inconscio in due zone
1.      preconscio: insieme di quei ricordi che pur essendo momentaneamente inconsci, possono diventare consci con uno sforzo di attenzione e di memoria
2.      rimosso: elementi psichici perennemente inconsci mantenuti tali da una forza che può essere superata solo con tecniche specifiche » non possono emergere neanche con uno sforzo di memmoria
-    Il metodo delle associazioni libere
» per un certo periodo pensa di utilizzare l’ipnosi ma si rivela un metodo scarsamente efficace
» con questo metodo anziché “forzare” il malato, cerca di rilassarlo su un divano/lettino
» lo pone in una condizione di agio in cui possa abbandonarsi al corso dei propri pensieri
» il terapeuta gli chiede di dire tutto ciò che gli passa per la mente » per lui nessuna cosa che passa per la
   mente è banale o casuale, tutto è indizio fondamentale per poter accedere al rimosso, nulla va censurato
» tra le varie parole dette si instaurano catene collegate con il materiale rimosso che si vuole portare alla
   Luce » si deve risalire alla radice del problema rimosso rimasto irrisolto, è lui a creare disturbi psichici
» mettendo il paziente in una condizione di comodità fisica e libertà morale, tenta di vincere le vergogne e
   le naturali resistenze che una persona prova nel parlare dei propri ricordi più intimi
» questo metodo ha comunque difficoltà concrete che solo lo sforzo solidale del paziente e dello
   psicoterapeuta può superare » il paziente deve mettere in gioco la sua libertà
-    Il transfert (traslazione) come condizione preliminare dell’analisi
» è il trasferimento sulla persona del medico di una serie di stati d’animo ambivalenti (amore e odio)
   provati dal paziente durante l’infanzia nei confronti delle figure dei genitori
» nel suo aspetto positivo implica un attaccamento amoroso verso il medico che si traduce in un desiderio
   di guadagnare la sua approvazione » perché spesso l’uomo non riesce a fare il bene per sé ma per 1 altro
-    Ci sono altre manifestazioni dell’inconscio attraverso cui codificarne i messaggi
» sogni
» atti mancati

» sintomi nevrotici

FREUD - Introduzione

FREUD

-    Uno dei filosofi più importanti della storia: pone un nuovo modello interpretativo del mondo e dell’uomo
» ha un fortissimo impatto sull’uomo del Novecento, soprattutto nell’ambito artistico-letterario
-    La medicina ufficiale ottocentesca si muoveva in un orizzonte teorico di tipo positivistico-materialistico
» interpreta tutti i disturbi della personalità in chiave somatica
» non prende sul serio gli stati psiconevrotici a cui non corrispondesse nessuna lesione organica cerebrale
-    Charcot e Breuer
» sono i primi ad usare il metodo dell’ipnosi come metodo terapeutico » ottengono un certo successo
» Breuer capisce che è efficace non perché è strumento di inibizione dei sintomi, ma perché è mezzo per
   richiamare alla memoria avvenimenti penosi dimenticati con l’induzione di uno stato di incoscienza
» il superamento di amnesie di fatti spiacevoli talvolta consentiva una loro liquidazione
-    Il caso di Anna O.
» era un’isterica gravemente ammalata con molti sintomi, tra cui era anche idrofobica
» mediante l’ipnosi Breuer scopre che la paziente da bambina rimase traumatizzata dal vedere il cane della
   governante (che odiava) bere in un bicchiere: aveva provato un forte senso di repulsione
» pur avendo rimosso quell’episodio poi sviluppò l’idrofobia
» scomparve quando con l’ipnosi portò alla coscienza l’episodio dell’infanzia
-    Breuer e Freud (divenuto suo collaboratore) passano al metodo catartico
» metodo catartico = provocare una forte scarica emotiva capace di liberare il malato dai disturbi
-    La scoperta dell’inconscio
» Freud si pone il problema dell’eziologia della malattia, vuole ricercare le cause delle psiconevrosi
» la causa è un conflitto tra forze psichiche inconsce, cioè che operano al di là della consapevolezza
» scoperta dell’inconscio: segna il passaggio dal metodo catartico alla psicoanalisi (psicologia del profondo)

-    Grande contributo di Freud = esiste un livello al di sotto della coscienza 

giovedì 21 maggio 2015

NIETZSCHE - Caratteristiche del pensiero

CARATTERISTICHE DEL PENSIERO DI NIETZSCHE

-    Distruzione programmatica delle certezze del passato
» la sua filosofia è sì una distruzione programmatica del passato, ma ha anche un aspetto propositivo
» distruggendo tutta la falsità del passato che appesantisce e ingabbia l’uomo in una falsa visione del
   mondo , l’uomo è allora libero di costruire qualcosa di nuovo e autentico
-    Innova la modalità di scrittura e di proporre la filosofia: nuove forme di comunicazione filosofica
» i suoi primi scritti sono trattati di taglio accademico, ma progressivamente si sgancia da questa forma
» predilige la forma dell’aforisma: un’illuminazione istantanea finalizzata a cogliere le cose “al volo”
» usa parabole, simbologie, allegorie non sempre facili da decifrare, ma tutte hanno lo scopo di provocare e
   coinvolgere il lettore utilizzando un tono personale» si presta a diverse interpretazioni
» la sua trattazione non è per niente armonica, afferma l’asistematicità
» negli ultimi scritti prevale la forma autobiografica e l’invettiva politica
-    Fasi della sua filosofia
1.      periodo wagneriano-schopenhaueriano (1872-76) » scritti giovanili
2.      periodo “illuministico” o “genealogico” (1878-82) » scritti intermedi
3.      scritti “del meriggio” o “di Zarathustra” (1883-85)

4.      scritti degli ultimi anni o “del tramonto” (1886-889)

NIETZSCHE - vita e opere

VITA

-    Nasce nel 1844 a Lipsia, muore nel 1900
-    Figlio di un pastore protestante che muore per una malattia al cervello quando lui aveva 5 anni
-    A 12 anni compone poesie e musica
-    Studente di teologia a Bonn nel 1864
-    Diventa uno dei maggiori studiosi di filologia classica
-    1865-66 a Lipsia legge per la prima volta Shopenhauer e ne rimane conquistato
-    In Svizzera conosce il musicista Richard Wagner
» rapporto importante perché la prima fase del suo pensiero filosofico ne è influenzata
-    Opere » 1872 La nascita della tragedia: incontra una grande ostilità da parte dei filologi perché provoca
                  una rottura delle tradizionali interpretazioni del mondo classico, prima visto solamente come un
                  mondo di armonia, di perfezione, lui per la prima volta introduce punti contraddittori rompendo la
                  visione ideologica del mondo classico
 » 1878 Umano troppo umano: segna il distacco da Wagner e da Schopenhauer
-    La sua salute va indebolendosi: inizia a manifestare i sintomi di una malattia psichiatrica che influenzerà molto la sua attività accademica: lo porta a girare tutta Europa e poi deve rinunciare alla cattedra
-    Opere » 1882 La gaia scienza
-    Nel 1882 conosce la giovane russa di 21 anni Lou Salomé, ma rifiuta di sposarlo
» si sente abbandonato e tradito
» ha frequenti discussioni con la madre e con la sorella, è in crisi con i due amici di un tempo
» contesta la sorella per il suo fidanzamento con un wagneriano; scriverà: «confesso che la più profonda
   obiezione contro “l’eterno ritorno” è sempre stata mia madre e mia sorella»
-    Opere » 1883 Così parlò Zarathustra
 » 1887 Genealogia della morale
 » Crepuscolo degli idoli
 » L’Anticristo
 » Maledizione del cristianesimo
 » Ecce homo
-    Nel 1888 si stabilisce a Torino, dove non solo dà evidenti segni disquilibrio mentale ma infine ha un crollo psichico (scrive i cosiddetti “biglietti della pazzia”): alterna momenti di esaltata euforia a momenti di profonda depressione
» viene ricoverato in un manicomio
-    Inizia ad avere grande fortuna solamente quando è ammalato
-    Il positivismo ha rifiutato le sue opere come frutto di una mente malata (anche perché Nietzsche li critica!)
» molti hanno visto la sua filosofia come risultato della malattia o viceversa
» pregiudizio positivistico: una filosofia dovuta a una mente malata è anch’essa malata
» alcuni hanno valorizzato la sua malattia come condizione favorevole della sua creatività filosofica: in
   virtù della sofferenza subita Nietzsche ha potuto lasciarsi alle spalle le illusioni dei “sani” ed ha potuto
   attingere ad un punto di vista molto più profondo ed anticonformista
» per noi i rapporti tra filosofia e malattia sono irrilevanti perché ci addentriamo semplicemente in quello
   che ci ha scritto prendendolo come dato di fatto
-    Nietzsche è stato frequentemente associato ad una lettura nazista
» la sorella curerà l’edizione delle sue opere ed ha contribuito a diffondere l’immagine del fratello come
   teorico e propugnatore delle teorie naziste (gli tornava comodo nel periodo di affermazione nazista)
» Nietzsche però non può essere associato a ciò che fu Marx per il comunismo: non ebbe nessun intento
   politico nella stesura delle sue opere, lui è legato più ad un ambito esistenziale

» la sua è comunque una filosofia antidemocratica, ma era contrario a qualsiasi tipo di ideologia