Pagine

domenica 29 aprile 2012

IL BUIO OLTRE LA SIEPE - riassunto


capitoli

       13.
¨       Zia Alexandra è ospite a casa Finch, il suo obbiettivo è di fare di Scout una vera signorina e di aiutare Atticus e Calpurnia a casa, dati gli impegni da avvocato.
¨       Attraverso il pensiero di Scout si conoscono tutte le abitudini e le caratteristiche delle famiglie di Maycomb
¨       Scout e jem promettono di comportarsi bene con la zia.

       14.
¨       Scout e Jem diventano “famosi” perché figli di Atticus Finch: colui che difende i neri
¨       Scout chiede ad Atticus se può al pomeriggio andare a visitare Cal e, dopo una lite tra zia Alexandra e Atticus, le viene concesso.
¨       Jem e Scout litigano in camera, come conseguenza al litigio degli adulti e, quando è ora di andare a dormire, scoprono che Dill si era nascosto sotto il letto di Scout per tutto il giorno dopo essere scappato di casa.
¨       Atticus convince Miss Rachel a lasciarlo da loro.

       15.
¨       Una sera degli uomini parlano privatamente con Atticus e discutono sul suo caso Robinson, i bambini si preoccupano ma inutilmente.
¨       Vedendo uscire il padre in macchina (non era sua abitudine) e con un filo elettrico, Jem vuole inseguirlo, in seguito si aggregano anche Scout e Dill. Vanno nell’ufficio di Atticus, ma non lo trovano, allora attraversano la piazza dove ci sono le carceri di Maycomb e riconoscono il filo elettrico del padre appeso alla grata di una cella pendere su tutta la parete. Dentro la stanza Atticus leggeva tranquillamente e mentre i bambini, scoraggiati di non aver trovato avventure, stanno per tornare a casa quattro automobili si fermano di fronte alla prigione. Gli uomini scendono dalla macchina e Atticus esce dalla stanza. quando la situazione inizia a scaldarsi, Scout corre in direzione del padre, convinta di fargli una bella sorpresa. Jem si rifiuta di tornare a casa, nonostante Atticus glielo impose più volte. Dopo una conversazione imbarazzante tra Scout e uno degli uomini usciti dalle quattro macchine (che in realtà ha salvato la vita ad Atticus), il signor Cunningham, il gruppo ritorna da dove è venuto.

       16.
¨       Tantissima gente sta andando al processo di Tom Robinson (l’autrice descrive tutte le caratteristiche e i ricordi che ha delle persone incontrate sulla strada), tutto inizia nella più vivace eccitazione.

       17.
¨       Il processo inizia con la testimonianza del signor Tate, che spiega chiaramente l’accaduto. Atticus inizia a fare domande al testimone (lo sceriffo di Maycomb) e il processo inizia insieme al piano difensivo attuato dal padre della protagonista. In seguito viene chiamato a testimoniare il padre della presupposta ragazza stuprata dal nero Tom Robinson, il signor Ewell, che, in una maniera alquanto teatrale, lo accusa senza riguardi spiegando alla giuria la situazione che ha vissuto.

       18.
¨       Mayella Ewell viene chiamata a testimoniare e Atticus le fa delle domande e, in contemporanea, porta avanti il processo. Un avvenimento importante è che si scopre che Tom Robinson ha il braccio sinistro storpio e le contusioni descritte dai testimoni precedenti sul corpo di Mayella dovevano essere state effettuate da un uomo con piena capacità fisica (segni tutti intorno al collo. Come faceva Robinson, visto che aveva a disposizione una mano sola?)

  
       19.
¨       Tom Robinson viene chiamato a testimoniare e spiega i fatti avvenuti completamente diversi da quelli descritti da Mayella e da suo padre, anche se combaciano perfettamente con la logica. Tom viene interrogato bruscamente dall’accusa e Dill ne risente: Scout lo porta fuori dal tribunale per calmarlo.

       20.
¨       Un uomo di Maycomb che ha una brutta fama (alcolizzato, innamorato di una nera) rivela ai due bambini il suo segreto e dice a Scout che suo padre è un uomo speciale di cui deve esserne fiera. Dill e Scout rientrano in tribunale ma il processo è quasi finito, Atticus conclude con un discorso bellissimo e veritiero, che smentisce tutti i pregiudizi di allora sui neri facendo credere ai bambini, illusi ma amanti della verità e della giustizia, che il padre abbia vinto.

COMPITI

CAPITOLO 17:
Descrivi i tratti principali delle seguenti persone presenti al processo di Tom:
-           il signor Gilmer
-           il signor Tate
-           il signor Ewell
-           il giudice Taylor

-           Il signor Gilmer: è l’avvocato di accusa contro Tom Robinson e di difesa della signorina Ewell.
“Calvo, dalla faccia glabra, poteva avere indifferentemente quaranta o sessant’anni. Benché fosse di spalle sapevamo che aveva un occhio leggermente strabico e che sapeva approfittarne: pareva sempre che ti fissasse e invece guardava da tutt’altra parte. Era temutissimo dalle giurie e dai testimoni: i giurati, credendosi osservati attentamente, seguivano con diligenza le sue parole e altrettanto facevano i testimoni impauriti tutti dai suoi sguardi.”
-           Il signor Tate: è lo sceriffo di Maycomb che è stato chiamato a testimoniare perché il signor Ewell si è rivolto a lui dopo l’aggressione di sua figlia.
“ Tate era in abito da occasione, portava un completo che lo faceva sembrare un uomo come tutti gli altri: gli stivali, la giacca da barcaiolo e la cartucciera erano spariti. Da quel momento non mi terrorizzò più.”
-           Il signor Ewell: è il padre della ragazza violentata e una persona che non ha una buona reputazione a Maycomb a causa dei suoi modi irrispettosi e sciocchi.
“ Al rimbombo della voce del cancelliere un ometto che pareva un gallo si alzò e trotterellò fino al banco dei testimoni, il collo tutto rosso a sentirsi chiamare. Quando fece il giro per andare a presentare giuramento vedemmo anche che la sua faccio era scarlatta, e che in fondo la somiglianza al generale Lee si limitava al nome. Un ciuffo di capelli lisci come se fossero stati lavati di fresco gli stava dritto sulla fronte; aveva il naso sottile e lucido, ed era quasi senza mento, perché quel poco che aveva era tutto intorno alla gola grinzita.”
-           Il giudice Taylor: è il giudice che dovrà valutare la colpevolezza di Tom.
“ Il giudice Taylor, sul suo seggio, assomigliava a un vecchio pescecane sonnacchioso, era un giurista preparato, benché sembrasse prendersela comoda, in realtà teneva nel suo pugno di fesso le redini di tutto il processo.”

CAPITOLO 18:
“ Dopo tutto non è che un negro”, spiega chi pronuncia queste parole e cosa vuol dire. Tu cosa ne pensi?

Scout porta Dill fuori dal tribunale perché non si sente molto bene e quando sono all’ombra di una quercia lui le rivela il perché delle sue lacrime che ha versato in tribunale: non voleva che Tom venisse trattato peggio delle persone bianche.
È qui che Scout, cercando di consolarlo, dice che in fondo Tom è solo un negro volendo intendere che, proprio perché è un nero, sarebbe dovuto essere trattato così dal signor Gilmer che si prendeva gioco di lui pensando che un nero non sentisse dolore, quasi fosse una macchina.
La risposta di Dill ha interpretato il mio pensiero: “Non me ne importa un fico secco. Non è giusto, ti dico, non è giusto trattarli così. Nessuno ha il diritto di parlare ad una persona in quella maniera… è una cosa che mi fa stare veramente male!”
Anche io, come Dill, penso che non sia giusto trattare le persone di colore diversamente dalle altre giudicandoli solamente come delle macchine che coltivano i campi per darti soldi solo perché hanno aspetti fisici diversi. Se ci basiamo su questo criterio ci dovremmo considerare tutti degli oggetti perché siamo tutti diversi, anche tra bianchi e, riprendendo il discorso il discorso finale di Atticus, dovremmo trattare come oggetti e macchine ogni persona che ha pensieri, caratteristiche fisiche, religioni (genocidio degli ebrei) e così via diversi dalle nostre.

Nessun commento:

Posta un commento

Posta un commento