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martedì 12 dicembre 2017

LE VOL D'ICARE (Icaro involato) - Raymond Queneau - riassunto di tutti i capitoli

CAPITOLO 1
  • Didascalia iniziale
  • Hubert si precipita da Sourget a reclamare il personaggio
  • Sourget lo manda da Morcol
  • Incontro con Morcol: domande su Icaro
  • Andiamo a Rue Blanche!

CAPITOLO 2
Rue Blanche
  • Didascalia: Icaro siede in una taverna. Tutti bevono assenzio. Ne ordina uno: sbaglia il rito
  • Intervento del Primo avventore e Secondo Avventore > gli insegnano a bere l'assenzio
  • Coro avventori lo incita
  • Arriva LN: lo invita a bere
  • LN gli chiede di lui > Icaro parla con il testo del romanzo di Hubert
  • Arriva Morcol > chiede di Nick Harowprest
  • Esca del guadagno fallisce > Morcol non lo riconosce

CAPITOLO 3
  • Inizio con diegesi LN-ICARO
  • Origine cruciverbica di LN
  • Si deve pagare il conto > Icaro scopre funzione dei soldi e di non averne molti
  • LN lo porta a casa sua: fanno l'amore
  • Icaro racconta di sé con le parole del manoscritto da cui è uscito
  • LN si offre si mantenerlo

CAPITOLO 4
  • Inizio dialogico: Morcol esce dalla 7° taverna di Rue Blanche e incontra LN nella nebbia
  • Morcol entra nella casa di Hubert > si è convinto che non sia fuga ma rapimento: chiede a Hubert tutti i nomi dei suoi amici/nemici scrittori

CAPITOLO 5
  • Didascalia iniziale: descrizione del lungo Senna e dei bouquinistes > ha paura, legge i titoli da lontano
  • È attratto dal titolo "Trattato di Meccanica" > spende tutto quello che ha (50 cent) per comprarlo

CAPITOLO 6
  • Didascalia iniziale (con integrati parti di dialoghi ma non teatrali) : presentazione del dottor Lajoie
  • Scambia Morcol per un Sir inglese > Morcol si finge ammalato per estorcere informazioni su Nick
  • Il dottore applica psicanalisi > satira
  • Morcol è ingegnoso: sfrutta la psicanalisi per perquisire lo studio del dottore > non trova Nick: se ne va

CAPITOLO 7
  • Didascalia: "Icaro in attesa di LN fuma un avana bevendo porto."
  • Icaro pensa a Morcol e al suo futuro
  • LN torna con cibo e soldi
  • LN propone una cena al Cafè Anglais > ma Icaro è nudo > decide di chiamare il sarto

CAPITOLO 8
  • Didascalia: "Al circolo. Poltrone profonde. Si conversa"
  • Personaggi: Jacques, Jean
  • Discorsi: celebrità in vita e in morte, nuovo romanzo di Jacques sul colore mauve + adulterio, adulterio come soggetto sfruttato >> il protagonista è molto simile a Icaro: 1,76 altezza, capelli castani, naso diritto … ma ha gli occhi mauve, abita in rue Bleue

CAPITOLO 9
  • Didascalia: Icaro aspetta LN fumando avana e bevendo un porto > dettaglio in più: sfoglia un numero dell'Illustration >> suonano: il sarto
  • Sarto, calzolaio, camiciaio, cravattaio, cappellaio, venditore di bastoni e ombrelli

CAPITOLO 10
  • Didascalia: in casa di Jacques, mobilio stile Enrico II, cuoio di Cordova
  • Morcol si spaccia per un giornalista e fa domande a Jacques: il protagonista del prossimo romanzo si chiama Nick? >> abita in rue Bleue al 13 bis (dubbio se sia pari o dispari)

CAPITOLO 11
  • Didascalia: per la strada
  • Monologo dottore contro i letterati
  • Il dottore incontra LN che sta tornando a casa > LN le chiede di Morcol ma il dottore è discreto

CAPITOLO 12
  • Didascalia: Rue Bleue n.13 bis
  • Il portiere informa Morcol che Chamissac-Pièplu cena al Café Anglais
  • Monologo di Morcol mentre corre: descrive Café Anglais
  • Il portiere pezzo d'uomo non fa entrare Morcol

CAPITOLO 13
  • Il portiere pezzo d'uomo fa entrare LN e Icaro
  • Il portiere pezzo d'uomo fa entrare un giovanotto > col maitre che gli chiede il nome della prenotazione scopriamo che è Chamissac-Pièplu > siede al tavolo accanto a LN e Icaro
  • Chamissac è infastidito dal rumore che LN e Icaro fanno mangiando le ostriche > insulta Icaro, LN gli dice di dargli uno schiaffo, Icaro gli dà uno schiaffo, Chamissac riconosce che è un gesto leale, biglietto da visita (Icaro non ce l'ha)
  • Arriva un signore con la barba: è il marchese e Locrom > fa da arbitro nelle questioni d'onore: si devono battere a duello
  • Riflessione di LN sulla moda del duello > intanto noi non vediamo il duello che accade nell'altra stanza
  • Icaro torna da LN: racconta che il suo rivale è stato rapito > tornano a mangiare

CAPITOLO 14
  • Hubert davanti al foglio di carta bianca > da compianto di se stesso a futuro catastrofico: forse non avremo più personaggi, il romanzo sarà morto > difficile immaginare il progresso: accenno alla rivoluzione industriale che ha cambiato Parigi, in letteratura i simbolisti hanno soppresso i versi e la rima, presto sarà abolita la punteggiatura
  • Arriva Morcol con Chamissac-Pièplu > Hubert: non è Icaro > Chamissac chiede spiegazioni e minaccia di andare a protestare da Jacques > Hubert lo teme > Chamissac allora lo rende suo padrino
  • Si ritorna al Cafè Anglais

CAPITOLO 15
  • Didascalia: pagamento del conto: Icaro è tirchio
  • Il maitre ragiona sul futuro della coppia secondo schemi letterari
  • Arriva Chamissac > non c'è Icaro: è distrutto moralmente > siedono al tavolo liberato da Icaro e LN, ordinano le stesse Ostriche

CAPITOLO 16
  • Monologo di Morcol
Riassume la situazione: scorpacciata al Café, presenza della cocotte (=LN), tattica futura: interrogare tutti i colleghi scrittori > conclusione: è ora della nanna

CAPITOLO 17
  • Brano tutto mimetico: la vita insieme di Icaro e LN
  • Icaro: si alza per primo, colazione a credito, lettura del trattato di meccanica, nel pomeriggio si annoia, toletta e poi assenzio nelle taverne aspettando LN
  • LN: quando si sveglia giochi e risate con Icaro, insalata di testina di vitello e vino, di pomeriggio lavora e guadagna, poi vanno a cena ma evitano il Café Anglais sia per episodio precedente sia perché LN lo trova un po' troppo caro.

CAPITOLO 18
  • Didascalia: Hubert fuma un avana davanti alle pagine bianche, beve porto
  • Arriva Morcol > Hubert infastidito dall'inefficienza di Morcol
  • Morcol l'ha cercato da autori di qualsiasi genere letterario, anche quello drammatico > discussione: per Morcol i personaggi teatrali son uguali a quelli dei romanzi, per Hubert no
  • Morcol capisce che non doveva cercare un personaggio di nome Nick ma Icaro > nuovo acconto per nuovo caso!

CAPITOLO 19
  • Didascalia: Icaro davanti al quinto assenzio
  • Icaro: paragone assenzio-mongolfiera
  • Arriva LN: gli comunica che sta per cambiare professione > decisione che ha preso per amore di lui: va in provincia a riscuotere un'eredità

CAPITOLO 20
  • Molcol entra nella stessa taverna di Incaro e LN
  • Morcol chiede informazioni al cameriere, ma è un po' tardo > intanto loro escono
  • LN si accorge che Morcol stava chiedendo informazioni su Icaro

CAPITOLO 21
  • Madame de Champvaux con Hubert > lei si lamenta della sua "mancanza di ardore"
  • Lei conosce Morcol: lo ha ingaggiato suo marito per pedinarla
  • Lei: "potresti farne a meno di quell'Icaro […] scrivi qualcos'altro e ritrova il tuo ardore"
  • Lei esce, Morcol la segue

CAPITOLO 22
  • Hubert va dal dottore: manca di ardore
  • Dottore chiede perché è fuggito: si lamentava di qualche cosa? > forse gli preparava un destino sinistro
  • Fallimento dei consigli medici del dottore: gli prescrive di tutto e finisce per dargli una tisana…2 franchi

CAPITOLO 23
  • Jean chiede a Jacques del romanzo: fallimento del combattimento, adulterio in un fiacre > novità: colore mauve del fiacre > Jean: non esiste un fiacre mauve > Jacques: io lo vedo tale > Jean: non avrai mica l'occhio impressionista
  • Surget ha finito il romanzo > soggetto: adulterio in un fiacre
  • Jean: il mio adulterio accade in un letto
  • Si dicono di sentirsi sorvegliati > Surget: io ho consigliato a Hubert di rivolgersi a Morcol
  • Arriva Hubert > dicono di essere offesi dallo spionaggio
  • Soluzione: Hubert li sfida a un duello > esce
  • Jacques prende spunto: prenderò appunti perché volevo inserire un duello nel mio romanzo
  • Commento: "come sei moderno!" >>> rimando a monologo di LN (capitolo 13)

CAPITOLO 24
  • Tutto mimetico: il triello
Descrizione luogo: alba, alberi, rugiada. Cinque fiacre, scendono 17 uomini in nero: 4 duellanti, 8 padrini, 1 medico, 4 giornalisti. Ci saranno 3 duelli: uno si batterà con gli altri due
Giornalisti: perché non si è visto nulla di simile dai tempi di Richelieu
Duello 1: Hubert graffia Jean > Hubert vince
Duello 2: Hubert dà una stoccata a Jacques > il medico lo ricuce allo stomaco, Hubert vince
Duello 3: Hubert atterra Surget > Hubert vince
Il sole squarcia finalmente le nuvole > gli avversari non si sono riconciliati

CAPITOLO 25
  • Didascalia: l'assenza di LN rende Icaro melanconico > si sa all'assenzio e alla lettura di gazzette
  • Legge il titolo di un giornale: Quattro moschettieri del mondo delle lettere si battono a duello per una questione tecnica > interessato ma non dà spiegazioni della questione tecnica
  • Ragionamento: deluso > perché autore non pensa più a lui > capisce che duello è stato fatto per lui e la 'questione tecnica' è una maschera dei giornalisti per prenderlo in trappola > ma non mi lascio prendere
  • Ma ha voglia di vedere il luogo del triello > sa di commettere un'imprudenza > va a piedi
  • Parte mimetica: descrizione di Parigi laboriosa e in fermento produttivo
  • Cambia atmosfera: place de l'Etoile > passa carrozza trainata da orsi > commento Icaro: "dato che ho visto questo non ho perso la mia giornata"
  • Persone con berretto che corrono a cavalcioni > Icaro reagisce sempre con stupore e meraviglia
  • Vede un garage con un meccanico > Icaro chiede delle carrozze senza cavalli = automobile > cammina grazie alla "Fata Elettricità"
  • Gli fa fare un giro in macchina (35km/h) > gli sembra di spiccare il volo! > poi si allontana
  • Monologo: rimugina sul significato della questione tecnica + riflessione metaletteraria
  • Interruzione : oh un uccellino!

CAPITOLO 26  : Surget dal dottore
  • Dottore: se fosse successo a te di perdere il personaggio principale?
  • Surget: ne ultra crepidam > ha in mente un nuovo personaggio
  • Dottore: non fargli prendere il volo
  • Surget è uno scrittore simile a Hubert

CAPITOLO 27  : Jacques dal dottore
  • Jacques: non le sembra che la cicatrice sia mauve? > io sono un prosatore descrittivo, potrei fare a meno dei personaggi > gli interessa solo il color mauve

CAPITOLO 28  : Jean dal dottore
  • Dottore: pensi lei di perdere un personaggio!
  • Jean: uno perduto, dieci ritrovati! Ne ho un casellario pieno di personaggi > produzione unicamente basata sull'adulterio e  su sentimenti di fine secolo > forse passeranno di moda ma per ora fanno cassa

CAPITOLO 29
  • Didascalia: Icaro va ogni giorno in avenue de la Grande-Armèe > intenditore di biciclette, macchine a elettricità e petrolio, parla con i meccanici > rifiuta le offerte di lavoro, fa dei giri in macchina
  • Passa un equipaggio > un cavallo imbizzarrisce e Icaro salva la situazione
  • Madame de Campvaux lo invita a salire, colpita romanticamente dal gesto e dalla sua giovinezza > lo porta dal farmacista a curare le botte del cavallo (paga lei)
  • Gli chiede cosa fa nella vita > niente > lei: "Bello, povero e ozioso! Come un romanzo alla moda! Un bohémien"
  • Madame lo invita a bere porto a casa sua il giorno dopo, all'ora dell'assenzio (dice lui)

CAPITOLO 30
  • Didascalia: dal dottore
  • Hubert sta meglio: il triello ha cacciato via il malumore, Morcol è sulla pista per Icaro
  • Dottore: sei cambiato, devi avere fiducia in te stesso > quindi bevi tisana (!)
  • Monologo Hubert: quando torna Icaro lo vuole orientare verso la poesia decadente

CAPITOLO 31
  • Didascalia: taverna du Globe. Entra Icaro
  • Reazione cameriere: capiamo che non ci è andato per un po' di tempo
  • Un cocchiere lo viene a prendere
  • Monologo Icaro: riconosce che sta facendo un'imprudenza e non la ama, ci va solo per curiosità
  • Riconosce la via di Hubert > appena ferma scende e scappa > Morcol lo agguanta e anche il cocchiere
  • Il cocchiere è madame de Champvaux > Icaro cessa resistenza
  • Salgono nell'abitazione di Hubert per rimettere Icaro nel manoscritto

CAPITOLO 32
  • Didascalia: al Circolo
  • Battuta contraddittoria di Jacques: che bello il duello mi ha permesso di mettere a punto la descrizione del duello di Chemissac-Piéplu che risulta totalmente lontana dalla realtà >> Jean: ma il lettore non sarà urtato dall'inverosimiglianza? >> sarò letto tra mezzo secolo
  • Jean: mi accontento dei miei contemporanei >> è così che si guadagna: letteratura-mercato
  • Arriva Hubert >> chiede perdono di averli sospettati e annuncia di aver ritrovato Icaro > festa

CAPITOLO 33
  • Didascalia:
Descrizione dello studio dove finalmente Hubert lavora > "fa progredire il destino di Icaro in direzioni note a lui solo" (immagine dello scrittore onnisciente come dio demiurgo)
"Non poteva impedirgli di pensare a LN" > il personaggio però mantiene una certa autonomia: scollamento personaggio mitico e questo particolare Icaro
Ora ha la serratura al manoscritto!
Si assapora la colazione soddisfatto del lavoro
  • Arrivano due gendarmi > Icaro non si è presentato alla visita di leva quindi è considerato disertore, lo devono condurre in caserma dove sarà incorporato e giudicato >> precisano che non si tratta di un romanzo ma della realtà >> inizia confusione tra i piani >> portano via Icaro

CAPITOLO 34
  • Didascalia: in casa di Surget. I gendarmi si tolgono i baffi finti
  • I gendarmi erano Jacques e Jean
  • Surget cerca di interrogare Icaro > scena comica del capo e i due scagnozzi stupidi
I tre dicono di non capirlo bene
  • Icaro va in bagno e scappa dalla finestra
  • Soluzione: chiamare Morcol

CAPITOLO 35
  • Monologo Icaro: rifiuto del destino che vuole dargli Hubert, affermazione di sé
  • Va verso l'avenue de la Grande-Armèe per cercare lavoro e coltivare la sua passione
  • Un meccanico gli dice che prima deve imparare ad andare in bicicletta

CAPITOLO 36
  • Didascalia: Hubert fuma e pensa che dovrà aspettare tre anni.
  • Arriva Madame de Champvaux vestita da cocchiere >> delusa dall'umore di Hubert se ne va
  • A Hubert viene in mente di andare alla caserma di Reuilly

CAPITOLO 37
  • Surget va da Morcol
  • Gli confessa di averlo rapito insieme a due complici: "l'involammo. Ma una vota involato, prese il volo."
  • Morcol accetta il caso

CAPITOLO 38
  • Didascalia: a casa di Hubert, ma in sua assenza.
  • Maitretout consola Adèlaide (che doveva sposare Icaro tra un mese) e la incita ad avere fiducia nel loro autore

CAPITOLO 39
  • Hubert dal dottore > il dottore lo mette di fronte alla possibilità che Icaro non si trovi più: "Scriva qualche altra cosa, diavolo! Non ha una sola corda nel suo arco!"
  • Parodia del metodo della psicanalisi

CAPITOLO 40
  • Monologo di Morcol: "Eccomi in una situazione corneliana" > a chi restituire Icaro? Ai tre o a Hubert?
  • Decide di cercarlo al Bois de Bouogne

CAPITOLO 41
  • Icaro compone versi in bicicletta
  • Urta Morcol > lo riconosce

CAPITOLO 42
  • Didascalia: Icaro ha imparato ad andare in bici > viene assunto dal macchinista (Monsieur Berrrier) e impara a guidare l'automobile.
  • Berrrier gli chiede se ha qualche delitto alle spalle perché si guarda sempre in giro
  • Risposta brillante: ho paura che qualche corrente d'aria mi prenda e mi faccia prendere il volo

CAPITOLO 43
  • Adelaide è risoluta a fuggire e cercare Icaro
  • Il padre non la vuole lasciare da sola per Parigi > l'accompagna a malincuore

CAPITOLO 44
  • Morcol si fa raddoppiare il compenso da Surget per i pericoli che corre

CAPITOLO 45
  • Morcol rischia ancora di essere investito al Bois Boulogne

CAPITOLO 46
  • Didascalia: Icaro seduto su una panchina guarda i passeri. Si siede un signore che getta chicchi ai passeri.
  • Iniziano a parlare ma Icaro teme che sia un travestito > fugge, il signore lo insegue, si ritrovano di fianco sulla stessa panchina di prima: sono al bando
  • Il signore rivela di essere un personaggio di Surget, di appena 10 giorni > gli racconta cosa c'è scritto di lui nel romanzo > romanzo d'adulterio, lui è il marito cornuto
  • Il signore rifiuta suo destino (= trucidare la moglie traditrice)
  • Icaro lo mette in guardia da Morcol e gli consiglia di non  tornare al lavoro in ministero
  • Il signore sa cucinare e "Surget non lo sospettava neppure" > autonomia del personaggio

CAPITOLO 47
  • Anche Adelaide e il padre hanno problemi di soldi, ma Adelaide sembra più avveduta
  • Continua la ricerca di Icaro

CAPITOLO 48
  • Hubert, sotto il consiglio del dottore, decide che deve continuare a scrivere dedicandosi, nell'attesa di Icaro, ai personaggi secondari > vorrebbe tratteggiare meglio Maitretout e Adelaide > sono scomparsi!
  • Decide di dedicarsi ai personaggi più umili

CAPITOLO 49
  • Surget racconta alla moglie contrariata del suo romanzo, poi si mette al lavoro
  • Non trova più il suo personaggio: Corentin Duren
  • dal
  • La moglie approva la scomparsa: certo che si è rifiutato di seguire il destino che gli prefiguravi!
  • Surget corre da Morcol

CAPITOLO 50
  • Didascalia: alla taverna du Globe entra LN
  • Gli avventori la riconoscono > LN offre da bere per tutti per salutarli per sempre
  • Annuncia che si metterà a fare la sarta per dame cicliste in un negozio sulla avenue de la Grand Armèe

CAPITOLO 51
  • Monologo di Morcol: è stanco dal lavoro ed è tentato di ritirarsi in Riviera con i soldi che ha guadagnato
  • Arriva Surget: gli chiede di abbandonare la pista di Icaro e di cercare invece Corentin Durendal
  • Morcol rifiuta l'incarico > a Surget disperato dice: "ne scriverà altri. L'ho sempre detto anche a Lubert"

CAPITOLO 52
  • Il dottore controlla che non ci sia nessuno > trova Surget
  • Il dottore racconta che Hubert è guarito: si sta dedicando ai personaggi secondari > gli consiglia di fare come lui
  • Tenta di psicanalizzarlo: "mi racconti qualsiasi cosa" > reazione: "Non è genere mio raccontare qualsiasi cosa. So ciò che voglio dire, quando dico qualcosa, e voglio dire quel che ho da dire. Dire qualsiasi cosa!"

CAPITOLO 53
  • Didascalia: descrizione del negozio e dell'attività di LN > è molto brava in questo lavoro
  • Lieve ironia sulla modernità: che cosa ci interessa della mitologia antica? A noi interessa quella moderna: la Fata Elettricità, la torre Eiffel
  • Si scopre che la signora è Madame de Champvaux

CAPITOLO 54
  • Didascalia: nel garage. Corentin Durendal lavora
  • Icaro e Berrrier discutono del futuro dell'automobilismo: autodromo e autoviale, nel futuro più lontano no ci saranno più macchine e i meccanici scompariranno > ironia: quando Icaro chiede se un giorno si raggiungeranno i 100km/h "questo mai, figliolo."

CAPITOLO 55
  • Hubert fa venire Morcol da lui per dirgli della scomparsa di Adelaide e Maitreout
  • Morcol annuncia il suo ritiro in Riviera: ci andrà in bicicletta (a Hubert non interessa nulla!)

CAPITOLO 56
  • Didascalia: al Circolo
  • Jacques annuncia la scomparsa di Chamissac-Pièplu
  • Jean annuncia la scomparsa di tutti i suoi personaggi
  • Surget annuncia la scomparsa di Corentin Durendal + ritiro di Morcol

CAPITOLO 57
  • Icaro e LN: lei lo invita a stare attento alla Champvaux

CAPITOLO 58
  • Didascalia: il garage Berrier. Corentin è solo. Entrano due ragazze
  • Una delle due è la figlia di Berrrier e cerca suo padre > Corentin le fa accomodare su un'auto
  • Corentin le parla di Icaro > lei si innamora per fama

CAPITOLO 59
  • Adelaide e Maitretout si siedono a riposare su una panchina
  • Notano Corentin e capiscono che è un personaggio > si fanno riconoscere da lui come personaggi
  • Corentin li mette in guardia su Morcol: cerca tutti i personaggi, anche Icaro
  • Adelaide scopre che Icaro lavora presso quell'officina

CAPITOLO 60
  • Il dottore psicanalizza Hubert > confusione tra atti mancati della psicanalisi e atto di un testo drammaturgico > scontento della cura paga e torna a casa
  • Davanti al foglio bianco decide di abbandonare il precedente romanzo e di iniziarne uno nuovo!

CAPITOLO 61
  • Arriva Madame de Champvaux con i pantaloni da ciclista da Hubert > lui non approva "questo modernismo spinto" > ferma Madame che si sta per togliere i vestiti: ha ritrovato l'ardore ma per il lavoro

CAPITOLO 62
  • Corentin annuncia il pranzo: ci sono degli invitati (Adelaide e Maitreout)
  • Mangiando Maitrout depplora la relazione tra Hubert e la Champvaux
  • Parlano di Surget > vogliono sapere quale destino aveva preparato per Corentin

CAPITOLO 63
  • Il pranzo continua: Maitrout dice che si trova meglio a passare il tempo con personaggi piuttosto che con persone vere > Icaro non vede differenza: abbiamo gli stessi desideri, necessità ecc…
  • Obiezione di Maitreout: loro sono liberi > Icaro: che ne sappiamo? Forse sono dipendenti da un altro genere di autori >> li interrompe l'arrivo improvviso di Chamissac-Pièplu
  • Chamissac-Pièplu vuole comprare in tutta fretta un'auto > si riconoscono
  • Gli vende un'auto e Chamissac scompare

CAPITOLO 64
  • Balbine (così si chiama la figlia di Monsieur Berrrier) e il padre tornano in officina
  • Berrrier propone la figlia in sposa a Icaro > ci deve pensare: è già fidanzato con Adelaide, ha una relazione con LN, gli ronza intorno la Champvaux
  • Balbine si allontana con l'accompagnatrice: vanno alla torre Eiffel
  • Icaro vuole far sposare Balbine con Maitreout e far scomparire Adelaide

CAPITOLO 65
  • Icaro interrompe uno sforzo poetico
  • Vede dei ragazzi che giocano con un aquilone > rimane colpito

CAPITOLO 66
  • Icaro tenta di convincere Adelaide a tornare da Lubert > lei non vuole > allora bisogna trovare un mestiere
  • Sa cucire > la porta da LN > accetta di fare la calzolaia ma scoppia a piangere perché è una borghesotta
  • LN incita Icaro ad andarsene perché potrebbe arrivare la Champvaux > infatti entra

CAPITOLO 67
  • Balbine: "Sia ragionevole, Icaro, mi sposi" > gli ricorda che avrebbe il negozio in dote
  • Icaro: non ho fede nei progressi dell'automobilismo, "l'avvenire è nell'aria". Si giungerà a saturazione dello spazio sulla terra, l'aria è illimitata.
  • Arriva Adelaide > Adelaide e Balbine si insultano e si picchiano
  • Arriva Berrrier > caccia via Icaro

CPITOLO 68
  • Didascalia: Morcol entra nel negozio di LN
  • Viene a comprare calzoni da ciclista > LN: abbigliamento solo per le dame
  • Morcol riconosce LN, ma non gli importa più
  • Icaro entra > annuncia di essere stato licenziato
  • Morcol riconosce Icaro, ma non gli importa più > gli annuncia che sta andando in Riviera

CAPITOLO 69
  • Monologo di Icaro: Corentin è partito verso l'ignoto, portando con sé Maitrout e Adelaide. Lui se la gode con LN mentre osserva gli aquiloni. Pensa a quanto si stia struggendo Lubert per lui. Pensa che sarebbe un bel gesto tornare da lui.

CAPITOLO 70
  • Icaro si reca da Hubert > all'annuncio Hubert non si ricorda chi sia Icaro!
  • Icaro viene con una proposta: se prendi anche LN sono disposto a rientrare nel manoscritto > la presenza di LN mondificherebbe la trama
  • Hubert rifiuta: non mi interessa più il tuo romanzo, sono andato avanti
  • Icaro lo saluta con affetto: lui prenderà la sua strada ora che ha capito la sua vocazione
  • Icaro esce e gli dà il suo indirizzo

CAPITOLO 71
  • LN dal dottore: è la prima volta che lei e Icaro non si intendono. Lei riconosce il bel gesto di Icaro ma lei non ha intenzione di finire in un romanzo, perché è di estrazione cruciverbica.
  • Il dottore chiama Hubert e si accerta che ha rifiutato la proposta di Icaro

CAPITOLO 72
  • Surget annuncia a Jacques e Jean che ha ritrovato Corentin e ha preso con sé anche Adelaide e Maitreout, che Hubert gli ha ceduto volentieri
  • Sugert: spero di istruirmi con Maitrout >> contaminazione tra i due livelli!

CAPITOLO 73
  • Hubert alla Champvaux: si pente di aver rifiutato l'offerta di Icaro. Lo incuriosisce la sua vocazione.
  • La Champvaux riconosce l'indirizzo della sua calzonaia > Hubert sospetta che lei abbia una relazione con Icaro ed è geloso >> per provare la sua fedeltà gli promette di non comparire finché lavori con Icaro
  • Hubert corre a prendere Icaro > prende un taxi (ancora accenno al progresso)

CAPITOLO 74
  • Quando Hubert arriva gli dicono che Icaro e LN sono andati dove hanno l'abitudine di giocare con l'aquilone, cioè lungo la Senna > si precipita in taxi
  • Arriva al cantadromo: c'è una folla riunita che commenta ciò che accade
  • Icaro e LN si librano in volo, lui sale troppo > cade
  • Hubert lo richiude nel manoscritto > "il mio romanzo è terminato"



lunedì 13 novembre 2017

Recensione VOLAND – IL MAESTRO E MARGHERITA


Drammaturgia: Fabrizio Sinisi
regia: Paolo Bignamini
con Mario Cei e Federica D'Angelo
scene e aiuto regia: Francesca Barattini
assistente: Gianmarco Bizzarri
organizzazione e produzione: Carlo Grassi
consulenza scientifica: Gian Piero Piretto
progetto: Gabriele Allevi e Paolo Bignamini
coproduzione: ScenAperta e Teatro de Gli Incamminati / deSidera Teatro Festival

Fotografie: Stefania Cioccafotografie di Stefania Micòl Sabrina Ciocca
fotografie di
Stefania Micòl Sabrina Ciocca

In una metropoli del nostro tempo, concitata e ipermoderna, pagana e selvaggia, corrotta e violenta, un evento inaspettato scatena il disordine e conduce sull’orlo della catastrofe: l’arrivo di Satana, nella persona dell’oscuro alchimista Voland. Un personaggio ambiguo, un Mefisto dei giorni nostri, la cui unica pietà cade sulla vicenda di un drammaturgo fallito – il Maestro – e della sua amata Margherita. L’espediente demoniaco, operato a tutti i livelli della narrazione teatrale, mette l’attore nella posizione di poter dire tutto, facendo dei personaggi non tanto dei tipi psicologici, quanto delle voci totalizzanti, delle macchine di desiderio e di confessione, che l’incontro con Voland rende spaventosamente sincere, costrette a farsi avanti, a parlare, a fare teatro di se stesse.

A partire dal capolavoro di Michail Bulgakov, Il Maestro e Margherita, la riscrittura proposta in questo progetto sposta la vicenda dalla Mosca staliniana alla Milano dei nostri giorni; si concentra sui singoli personaggi e ne dipana la storia e il punto di vista da nuovi angoli prospettici; ne stravolge a tratti il linguaggio alternando prosa, versi e musica, arrivando quasi a trasformare il romanzo bulgakoviano in una drammaturgia epica di matrice brechtiana. Ogni argomento del nostro presente viene portato dentro a questo gioco incrociato di sguardi: l’arte, l’amore, la politica, l’economia, la tecnica, il teatro e la poesia.
Tre spettacoli autonomi, intitolati Voland, Pilato e Gli amanti, compongono un unico mosaico legato da parole e situazioni in continuo riverbero, come una traccia segreta che solo l’insieme e la complessità possono suggerire.

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PREZZI BIGLIETTI
Intero 12,00 euro
Ridotto 7,00 euro (under 35, over 65, convenzionati e studenti di teatro)
Info convenzioni su
www.incamminati.it

DOVE ACQUISTARE
Online su
www.vivaticket.it
In tutti i punti vendita Vivaticket
Presso Spazio Banterle negli orari di biglietteria (nei giorni di spettacolo): venerdì 18.00-20.30 / sabato 17.00-19.30 / domenica 14.30-16.30

PRENOTAZIONI
Preferibilmente scrivendo una mail a biglietteria@incamminati.it
Lasciando un messaggio telefonico o inviando un sms al numero 3482656879, cui seguirà conferma della prenotazione
I biglietti prenotati e non ancora pagati devono essere ritirati entro mezz'ora prima dell’inizio dello spettacolo.

CONTATTI
Spazio Banterle (Centro Culturale di Milano - Largo Corsia dei Servi, 4)
M1 (San Babila) - M1, M3 (Duomo)
Bus 54, 60, 61, 73, 84
Tram 15, 23



“Sapessi com’è strano sentirsi innamorati a Milano”. È la voce di Memo Remigi ad accompagnare il pubblico milanese mentre prende posto tra le file dello Spazio Banterle, coinvolgendolo fin da subito in un clima di confidenza e ambigua simpatia. Con una scelta dall’efficacia immediata, il regista Paolo Bignamini decide di spostare la scena dalla fredda Russia sovietica del romanzo di Bulgakov alla vivacità del panorama milanese: la storia si fa più vicina, il discorso più diretto. Anche la scelta di una scenografia strettamente essenziale – occupata da un’elegante poltrona dalla quale Voland pronuncia la sua diabolica omelia e pochi altri elementi, tutti fondamentali – è evidentemente concepita come aiuto alla concentrazione e all’ascolto.

Fin da subito si coglie la portata immensa della questione, la posta in gioco è altissima: chi dirige la vita umana? Dio esiste? E il diavolo? E cosa comporta la risposta affermativa o negativa a questa domanda? Questo impegnativo impianto d’indagine speculativa, insito già nelle pagine del romanzo e fortemente sottolineato dalla drammaturgia di Fabrizio Sinisi, è ora sorretto nello spettacolo di Bignamini da una solida struttura teatrale. La figura di Voland, magistralmente interpretata da un ottimo Mario Cei, riesce infatti a intessere un rapporto vivo con il pubblico, grazie ad apostrofi e interrogativi brucianti, sfondando la quarta parete che già la vicinanza fisica tra la platea e l’umile palco del Banterle contribuisce ad assottigliare.

Anche laddove la dinamica dialogica tra i molteplici personaggi interpretati dai due attori si fa meno trasparente - complicata dal rapido sovrapporsi dei piani narrativi - la continua oscillazione tra la maschera e il mascherato appare però sostenuta dagli interpreti con piena padronanza: il pubblico è alternativamente coinvolto e distanziato dalla vicenda – con salti dalla prima alla terza persona – così da potersi emozionare, senza tuttavia perdere la distanza che rende possibile un giudizio. Vediamo Margherita, ci coinvolge nella sua solitudine, ma ci ricorda anche che la sua vita non è reale, ma una storia che deve servire a noi. Allora ci guardiamo e vediamo la nostra di solitudine, senza poter fare a meno di desiderare anche noi di ringiovanire con quel magico unguento che toglie ogni maschera e ridona purezza.



giovedì 29 dicembre 2016

THE WORD FOR WORLD IS FOREST (Il termine per mondo è foresta) - Ursula K. Le Guin


Ursula K. Le Guin
  • Scrittrice americana
  • È figlia di un antropologo famoso: Alfred Kroeber
  • Introduce nella fantascienza l'antropologia dei popoli alieni le permette di creare modelli narrativi affascinanti come questo romanzo del 1972
  • Non è solo scrittrice di fantascienza ma anche di letteratura fantastica → tende a collegare fantasceinza e fantastico: non si preoccupa più di creare generi chiusi in se stessi questo fa parte della nostra contemporaneità dove I generi tendono a mischiarsi: guerra tra comunità umane sopravvissute, amore… (come Tarantino che mescola I generi western, gotico, fantastico)
  • Si è occupata anche di letteratura giovanile: children literature
  • È anche teorica, una studiosa della fantascienza raccolta di saggi The language of The night = linguaggio della fantascienza, cioè un linguaggio di tipo alternativo → la notte è momento dei sogni, incubi, visioni
    • Letteratura del novel, del realismo, è permeata dal linguaggio della notte che è linguaggio onirico
    • Tutte le forme alternative che vengono chiamate romance soprattutto nella letteratura americana → ma romance significa molte cose! Ne abbiamo parlato anche per Beloved, che non è assolutamente fantascienza, ma c'è il discorso dei fantasmi
  • Le Guin ha rivalutato la figura del personaggio nella fantascienza
    • Tra cui ne ha messo anche uno che interessa: Mr Tagomi → cita personaggi per dimostrare che anche la fantascienza è capace di creare personaggi complessi, ricchi di una loro identità
    • Non è vero che la fantascienza usa solo degli schemi, dei persoanggi stereotipati
  • Provocatoriamente cita anche Virginia Woolf
    • Virginia Woolf aveva creato personaggio di Miss. Brown: nella finzione di Woolf è una signora non giovane che incontra su un vagone della metro londinese → non sa chi è, la guarda
    • Un altro personaggio che conosce è insieme a loro e i due si mettono a parlare del più e del meno dopo di che Miss Brown se ne va via → chi è? Dove va? Che lavoro fa? Tutto questo rimane sconosciuto
    • Woolf sostiene che il romanziere novecentesco ha solo una conoscenza di sfuggita dei suoi personaggi, non può pretendere di raccontare vita, morte e miracoli (come avveniva per I narratori onniscienti dell'Ottocento) deve cercare di coglierne l'essenza attraverso una conoscenza che è quella che la stessa Woolf acquisisce di Miss Brown
    • Le Guin si ricollega a queste teorie di Virginia anche la fantascienza e il fantastico crea personaggi del genere, sfuggenti ma anche ricchi di una loro identità
  • Romanzo Orlando di Woolf Le Guin si ricollega anche a questo romanzo
    • Romanzo fantasy in cui immagina che il protagonista che ha una specie di vita immortale perché nasce seconda metà '500 ai tempi di Shakespeare e poi vive ancora nel '900
    • Ad un certo tempo si trasforma da uomo in donna: c'è cambiamento di gender, con tutto quello che implica anche a livello culturale: perde diritto alle sue proprietà
    • È un discorso anche molto rivoluzionario sul fatto che il gender non è qualcosa di fisso ma può modificarsi, ed è soprattutto un concetto culturale più ancora che di tipo biologico
    • Su questa impostazione di relatività del gender alla fine degli anni '20, lo riprende in The left hand of darkness
  • The left hand of darkness (1969)
    • Le Guin immagina che su un pianeta di nuovo sconosciuto ma dove c'è stata una intrusione umana e sono stati fatti esperienti, e gli esseri umani sono cambiati profondamente
    • Immagina che sia in vigore un sistema biologico che in cicli regolari trasforma gli uomini in donne e le donne in uomini
    • Una sorta di esploratore arriva in questo mondo e rimane sconvolto, non capisce se si trova davanti ad un uomo o una donna
    • È un pianeta freddo: si chiama Winter lo porta a capire fino in fondo che queste creature che hanno due gender, che sono bisessuali anche se non nello stesso momento, sono in realtà ricchi di umanità → anzi verrà emotivamente coinvolto da un altro personaggio, ci sarà anche un rapporto d'amore


  • Gioca su affinità in inglese tra word e world in italiano non si può rendere
    • Un mondo che si identifica con la foresta, "foresta" vuol dire "mondo"
    • A questo romanzo si è ispirato James Cameron per Avatar: meccanismo centrale di un mondo profondamente legato alla natura, i terrestri arrivano su questo mondo per sfruttarlo
    • Narrativa di tipo ecologico, ecocritico: riflessione sul rapporto uomo-natura ecocriticism
    • Anche a livello cinematografico si è sviluppata con la fine del mondo
      • Grande catastrofe per riscaldamento della terra, motivi legati ai guasti relativi alla civiltà industriale nell'ecosfera
      • Catastrofe di elemento naturale: arrivo di asteroide, forza esterna, il sole che esplode
  • Il tema diventa fantascientifico:
  • Questo è un ciclo fantastico che ha al centro la figura di un giovane mago
  • Mondo e civiltà
    • È un ecosistema ricchissimo fatto di grandi isole ma totalmente occupate dalle foreste
    • All'interno della foresta una civiltà che gli stessi abitanti chiamano Athsan
    • Così questa civiltà ha avuto uno sviluppo evolutivo diverso da quello terrestre per cui esistono esseri umani che si sono evoluti in modi diversi: sono sempre esseri umani, ma in un mondo che è tutto una grande foresta ecco che sono alti circa 1m, sono ricoperti di una peluria verde (per questo I terrestri li chiamano "scimmie verdi")
    • Ha una civiltà sviluppata ma non di tipo tecnologico: ecco l'antropologia fantastica, che ha una sua coerenza che Le Guin cerca di rendere credibile
    • Notate il percorso di costruzione della fantascienza: si serve del processo dello straniamento cognitivo il lettore sa benissimo che tutto quello che viene descritto non esiste veramente, ma introduce delle conoscenze che possono rivelarci delle cose sul nostro mondo
    • la civiltà nativa vive in stretta simbiosi col mondo delle foreste: la sua cultura e civiltà sono espressione delle foreste, tanto che il termine foresta per loro significa mondo è abile la Le Guin a creare meccanismi narrativi
    • Le Guin ha in mente un altro popolo selvaggio della Terra: gli aborigeni australiani
      • La colonizzazione bianca come al solito li vede tutti uguali ma hanno lingue e civiltà diverse
      • In loro c'è idea del tempo del sogno: dream time non è sognare cose che non hanno rispondenza nella realtà concreta ma è sognare la realtà che si realizza proprio attraverso il sogno
      • Crea questo mondo alieno servendosi di elementi presi anche dagli studi antropologici sulle popolazioni native della terra
  • I terrestri arrivano perchè non c'è più legname la Terra è stata distrutta dai suoi stessi abitanti
    • I cognomi implicano vari paesi: un indiano, un francese, un islamico
Il terrestre più importante si chiama Davidson ed è americano (nato a Cleveland, nell'Ohio): si guarda soprattutto all'America che viene presa di mira in questo romanzo → è il maggiore protagonista umano
  • Il legno è diventato più pregiato dell'oro → i colonizzatori terrestri/americani sono arrivati sul pianeta alieno per trasformare le foreste in legname da portare sulla Terra
  • Il romanzo racconta dello stabilirsi della colonizzazione terrestre dell'opera di distruzione della natura ma anche della ribellione dei nativi
    • I nativi costituiscono una specie di mondo utopico: sono assolutamente pacifici (non sono come Caliban)
    • È proprio una ricostruzione utopica del mondo-foresta se vediamo modelli storici della colonizzazione è vero che colonizzazione porta violenza ma i popoli nativi la guerra la conoscevano già (Le Guin lo sa: è figlia di un antropologo) si può dire che I colonizzatori nella storia del mondo hanno portato una nuova tecnologia di guerra ma non si può dire che le varie tribù non combattessero ferocemente tra di loro è falso
    • È questo che in un primo tempo rende l'opera di colonizzazione così semplice: nessuno si ribella, al massimo fuggono nelle foreste, quelli presi vengono schiavizzati
    • Le native sono violentate: anche storicamente il disprezzo verso I nativi non ha mai impedito che le donne native fossero violentate
    • Tra i nativi nasce un capo: Selver → i nativi cambiano e cominciano a combattere
    • Sconfiggono i colonizzatori bianchi ma questo ha una conseguenza tragica: i nativi riconquistano il loro territorio ma attraverso la violenza: allora anche loro sono diventati violenti; questo è il nodo la questione irrisolta con cui il romanzo si chiude
    • Hanno ripreso la loro terra ma ad un prezzo altissimo: hanno rinunciato all'utopia, hanno cominciato anche a uccidersi tra di loro (cosa che fino all'arrivo dei colonizzatori per loro sarebbe stata inconcepibile)
    • I nativi rischiano di diventare come i terrestri, cioè di usare anche loro la violenza e la sopraffazione → su questo interrogativo si chiude romanzo di Le Guin
    • Forse riusciranno ad esorcizzare la violenza, forse dovranno convivere con la violenza dei terrestri, diventando anche loro un po' terrestri
  • Lyubov
    • Fra i terrestri non c'è solo Davidson, c'è anche un personaggio con un nome vagamente russo che dovrebbe rappresentare il meglio dell'umanità
    • I terrestri sono ambigui: sono sia Davidson (violenza, disprezzo razzista) ma sono anche Lyubov
    • È colui che rende meno dura la trasformazione dei nativi in terrestri
    • Tenta un contatto con i nativi: è quel terrestre che fa esperienza di un contatto diretto col mondo dei nativi
    • Il suo problema è che non riesce a capire fino in fondo quello che sta succedendo: nei suoi studi antropologici ha concluso che questa civiltà è incapace di qualsiasi cambiamento, incapace di difendersi sbaglia perchè cambieranno
    • il suo pdv ci permette di entrare a contatto con il mondo dei nativi costruito con abilità e anche ironia: sono le donne che si occupano degli aspetti concreti e di governare le loro piccole comunità sperdute nella foresta; gli uomini sono i sognatori: hanno idea di quello che sta avvenendo con i loro suoi, sono i sognatori rovescia idea che gli uomini sono quelli che governano mentre che le donne hanno fantasia più sviluppata → donne più pratiche, Le Guin gioca con gli stereotipi terrestri rovesciandoli
    • Capisce che gli Atshiani basano la loro civiltà su una serie di "visioni" chiamate dreams senso sviluppato del sogno e della visione attraverso cui riescono ad agire a livello concreto
  • Due sistemi di valori linguistici
    • Linguaggio parlato dai nativi chiamano il loro mondo Atshe
      • Anche i nativi hanno un linguaggio adatato i colonizzatori li chiamano
        • Giants
        • Yumen storpiatura : I nativi si considerano umani ma hanno dubbi che I colonizzatori siano umani anche loro (tutto avviene in inglese, ma è una convenzione)
        • Shahab  
    • Linguaggio parlato dai colonizzatori terrestri
      • chiamano il mondo New Tahiti: riferimento alle isole polinesiane; Centraville è cittadina dei colonizzatori, I nativi non  hanno città
      • Chiamano I nativi creeches
  • Selver
    • Qui Le Guin si è ispirata al latino silva: "abitante delle selve"
    • Selver è un shahab: (termine inventato),"traduttore" → è mediatore tra civiltà nativa e terrestre
    • Il problema è che Selver facendo da traduttore assimila dei valori che sono della Terra, in parte diventa anche lui alieno e tra i valori della Terra che assimila c'è anche l'ideologia della guerra e della violenza → diventa violento per difendere il suo popolo ma questo lo trasforma anche in una specie di terrestre
    • Attraverso lui passano le contraddizioni tra popoli molto diversi qui c'è discorso antropologico molte cose le possiamo riportare a studi antropologici quando due popoli molto diversi entrano a contatto, quando si crea la cosiddetta contact zone c'è chi è più forte e chi più debole la zona di contatto implica una trasfromazione per entrambe: nascono nuove forme di rapporto linguistico, sociale, sessuale, si crea un nuovo mondo dove alcuni elementi prevalgono sugli altri quello che ha imparato Selver è a usare la violenza e lo insegna al suo popolo: uno degli elementi più problematici
    • Il padre di Le Guin ha inventato la popolazione Opi: popolazione nativa dell'America che vivevano in California eredita questi interessi dalla famiglia e lo porta nei suoi romanzi
  • Non si trova una complessità psicologica dei personaggi Davidson non cambia, è il villain, è il modello del terrestre americano cattivo
    • Davidson è un personaggio orribile: è il villain shakespeariano che Le Guin risuscita in lui
    • Considera un luogo selvaggio il pianeta verde
    • Ritiene che la sua missione sia quella di trasformare una foresta che non hanno significato in sè in prezioso legname per la Terra è convinto di trasformare tutto quello che ha tra le mani in civiltà
    • È un militare: atteggiamento critico di tutta una linea americana contro l'ideologia della guerra che si sviluppa in opposizione alla guerra del Vietnam Davidson viene dal centro dell'America e rappresenta il peggio dell'America e dell'umanità
    • Con lui si apre il romanzo
    • Emerge suo disprezzo razzista
    • Il suo linguaggio è molto colloquiale ma anche pieno di disprezzo, prepotenza, termini oltraggiosi per i creeches
    • All'inizio ha anche in mente un episodio curioso: sebbene i creeches siano pacifici cosa per cui prova disprezzo, lui ha avuto un combattimento con un creeche che scopriremo era Selver → lo ha attaccato perchè Davidson ha violentato e quindi ucciso sua moglie
  • Tecnica narrativa:
    • C'è un narratore esterno, una voce autoriale (Non c'è narratore come nel The time traveler) che di volta in volta assume il pdv di un personaggio
    • Capitolo 1: il primo dei capitoli ci da il pdv del captain Davidson
    • Poi la focalizzazione si sposta meccanismo semplice: ogni capitolo ha un pdv alternato, diverso
    • Capitolo 2: antropologo Lyubov
    • Capitolo 3: Selver
      • Dal colonizzatore più malvagio, a terrestre che cerca anche sbagliando di creare un ponte, poi subentra il pdv del nativo traduttore
      • Ha capito che qualche volta la violenza è necessaria
    • Capitolo 4: Davidson
    • Capitolo 5: Lyubov poi esce di scena, diventa inutile incapace non ha possibilità di far sentire la sua voce, l'urto diventa diretto tra Davidson e Selver
    • Capitolo 6: Selver c'è un'armonia nell'alternanza
    • Capitolo 7: Davidson
    • Capitolo 8: Selver

  • Potremmo anche chiamarla "favola ecologica"
  • I nativi sono riusciti a vincere → arrivano altri terrestri che si rendono conto dei danni provocati dall'occupazione militare dei terrestri garantendo che per 5 generazioni si allontaneranno da questo pianeta, in modo che le cicatrici delle foreste disboscate vengano cancellate
  • Conclusione: positiva, ma fino a un certo punto:
    • Lo stesso Selver (il personaggio più umano) si rende conto delle contraddizioni che si sono scatenate nella guerra tra colonizzatori e nativi
    • Selver si interroga sul futuro del mondo-foresta e del suo popolo ormai si rende conto che nella cultura nativa è entrato qualcosa che chiama insanity: presentata come caratteristica tipicamente umana incarnata in Davidson così chiama la violenza che I nativi hanno applicato contro i terresti
    • Si stanno avviando verso epoca sconosciuta che dovrà fare i conti con l'insanity, la follia dei terrestri che è entrata nei propri codici culturali, quindi la violenza potrebbe anche portare a conseguenze nefaste
    • Potrebbe scatenare anche guerre intestine
    • Selver fraintende la domanda: no non stiamo più uccidendo terrestri
    • Lui voleva dire tra di voi Selver non risponde perchè evidentemente è così
    • Aveva paragonato Davidson a un dio, la divinità infernale, ma anche lui stesso è un dio che guida il suo popolo alla verità
    • Ultima battuta i terrestri hanno portato non solo violenza ma anche una nuova comprensione: hanno portato sia Davidson sia Lyubov