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lunedì 28 ottobre 2013

VIVAMUS MEA LESBIA - Catullo - testo, traduzione, metrica, analisi

VIVIAMO, O MIA LESBIA (V)

TESTO LATINO

TRADUZIONE
Vìvamùs mea Lèsbia, àtque amèmus,
rùmorèsque senùm sevèriòrum
òmnes ùnius aèstimèmus àssis.
Sòles òccider(e) èt redìre pòssunt;
nòbis cùm semel òccidìt brevìs lux,                 5
nòx est pèrpetu(a) ùna dòrmiènda.
Dà mi bàsia mìlle, dèinde cèntum,
dèin mill(e) àlterà, dèin secùnda cèntum,
dèind(e) ùsqu(e) àltera mìlle, dèinde cèntum.
Dèin, cùm mìlia mùlta fècerìmus,                   10
cònturbàbimus ìlla, nè sciàmus,
àut ne quìs malus ìnvidère pòssit,
cùm tantùm sciat èsse bàsiòrum.
viviamo, o mia Lesbia, ed amiamo,
e le chiacchere dei vecchi troppo severi
valutiamole tutte insieme una moneta.
I soli possono tramontare e tornare;
noi una volta che è tramontata la breve luce,
dobbiamo dormire una sola eterna notte.
Dammi mille baci, poi cento,
poi altri mille, poi altri cento,
poi ancora altri mille, poi cento.
Poi quando ne avremo messi insieme molte migliaia,
le mescoleremo per non sapere,
o perché nessun malvagio possa farci il malocchio, sapendo che esiste questo totale di baci.


-    Metro » endecasillabi faleci
              » fa un uso libero delle vocali lunghe e delle brevi per far quadrare la metrica (unius al verso 3
                 ha i lunga ma è considerata breve; fecerimus al verso 10 ha i breve ma considerata lunga)
-    Verso 1 » vivamus, amemus, aestimemus sono congiuntivi esortativi, riassumono il tema della poesia, il
                   messaggio, cioè l’idea di godere della giovinezza e dell’amore (come la canzone di Lorenzo il
                   Magnifico intitolata Corteo di Bacco)
-    Versi 2 » rumores sono le chiacchere maligne della gente, pettegolezzi da non considerare
» allitterazione della s, che esprime, un’avversione, un rifiuto, una presa in giro dei vecchi
» contrapposizione tra giovinezza e mentalità senile + continuo richiamo al tempo
» severiorum è un comparativo assoluto, i vecchi criticano questa posizione, questo ideale
-    Verso 3 » aestimemus è vox media, quindi può essere negativa o, come qui, positiva; regge il genitivo
                    unius assis » nel sistema monetario latino l’asse equivale a una moneta di poco valore
-    Verso 4 » occidere “tramontare” è il termine tecnico del tramonto, nessuna lingua ha trovato poi un
                    termine specifico (italiano » tra+monto perché il sole va dietro ai monti; inglese » sun+set)
                 » catacresi = metafora che poi diventa il termine usuale per definire un oggetto perché
                    sprovvisto di un termine specifico (es: gamba del tavolo si chiama gamba per catacresi)
-    Verso 5 » violenta contrapposizione luce-tenebre messa in risalto dalla collocazione di lux alla fine del
                    verso 5 e nox all’inizio del verso successivo
                » contrapposizione tra Soles e nobis, posti all’inizio di due versi consecutivi; rimandano alla
                   contrapposizione tra uomo, che ha a disposizione un tempo preciso, e natura, che sebbene
                    sia corruttibile continua a rigenerarsi, come il Sole che sorge ogni mattina
                » contrapposizione tra la natura, che è ciclica, e l’uomo la cui vita è lineare
» conclusione = godere pienamente il breve periodo di tempo che ci è concesso perché dopo
   la morte non ci aspetta più nulla, è la fine dell’uomo, è il nulla
-    Verso 6 » dormienda è costruito al transitivo
-    Verso 7 » mille è un numerabile indeclinabile ma ammette un plurale che fa cadere una l (milia)
» anafora di mille e centum che sottolinea il desiderio ossessivo e che tende all’infinito
» basia fa parte del linguaggio popolare, il termine poetico è osculum (in italiano rimane basia)
-    Verso 11 » conturbabimus è un termine tecnico che significa “alterare”, “imbrogliare i conti”
-    Verso 12 » ne introduce una finale negativa
» invidere deriva da in + video quindi “avere uno sguardo cattivo, fare il malocchio”
» fa parte della superstizione e credenza popolare che il sapere la quantità di soldi che si
   possiede è la premessa perché qualcuno possa farti il malocchio; ti porta sfortuna

» i baci vengono considerati come le monete

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