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mercoledì 7 settembre 2016

U.SABA - TRIESTE E UNA DONNA - L'autunno: analisi e commento


L'autunno

  • Saba sceglie di metterlo in apertura della sezione: a leggerlo anche con questa consapevolezza si capisce che funziona come una specie di prolessi (anche questa è categoria narrativa), funge da anticipazione
  • Fin dal titolo colloca la sezione sotto un cono d'ombra: il presentimento di una fine incombente
  • Si potrebbe osservare e cogliere un legame con l'altro testo esordiale di Casa e campagna (L'arboscello)

qui siamo veramente in autunno non come ne L'arboscello che lo cita solamente ma è primavera

entrambi hanno al centro un albero abbattuto dalla bora, là sembrava piegarlo, qui invece l'albero è

     immagine di questa vita che dà un ultimo fiotto di colore e intensità che prelude però alla morte

→ vividezza coloristica tuttavia presagio della fine, si vede quindi attenzione a costruire.

→ Si vede relazione tra poeta e la sua donna che è al centro



  • Situazione enunciativa:

Testo allocutivo: apostrofe alla moglie Lina-Carmen

Tuttavia il tratto che più colpisce situaizone enunciativa è la presenza forte di un discorso diretto all'interno del testo: questo "tu" per la prima volta prende direttamente la parola

→ non era mai successo in Casa e campagna e anche nella prima parte di Trieste e una donna è un evento

     abbastanza raro, capita solo nel La moglie, e poi succederà più ampiamente nei Nuovi versi alla Lina

→ il fatto che prende la parola, questa concessione del diritto di parola al personaggio femminile nel primo testo

     è un segno della forte alterità di Lina che si configura davvero come un'altra rispetto all'io poetico: è titolare

     di una sua voce, una sua sensibilità irriducibile a quella dell'io, non può che parlare lei con la sua voce

→ l'io che caratterizza il genere lirico trova nel tu femminile un punto di resistenza, è inassimilabile all'io

Più di quello che dice si manifesta in quanto vera alterità nei confronti del poeta per ciò che tace

→ le battute che Lina pronuncia sono una strategia, un diversivo, che servono alla donna per seguire una

     strategia invece di reticenza: è un rifiuto della parola, a dirsi veramente → di nuovo principio forte di alterità

     resistenza rispetto al controllo, alla signoria dell'io

  • Situazione rappresentata:

Terzo elemento (che mette l'accento su una forte alterità di Lina, sempre più coprotagonista ma in una certa misura anche antagonista del soggetto poetico) emerge alla fine della quartina: "non assomigli a Carmencita"

→ tutto l'Intermezzo a Lina era dedicato a sviluppare questo paragone Lina-Carmen: di nuovo ha una resistenza

     all'immagine che l'io poetico vorrebbe costruire su di lei: Lina è solo Lina, almeno in questa fase di

     ripiegamento e quasi sfioritura della sua bellezza la donna non corrisponde più all'immagine, sfugge sembra

     volersi ritrarre da immagine che poeta vorrebbe sovrapporre

Questa anticipazione ne L'autunno in questa prima posizione ha funzione di:

  1. mettere subito a fuoco l'attenzione su elementi di crisi del rapporto Lina-pallida sposa e il poeta
  2. Attribuire alla donna una responsabilità significativa di questa crisi: è la donna che nasconde il suo dolore a lui, si rifiuta ad un colloquio chiarificatore non lo vuole condividere con l'altro

→ è una rappresentazione tendenziosa fuorviante: proprio nella poesia A mia moglie, una delle poesie

     snodo, sarà Lina a rivolgere proprio all'io poetico un'accusa analoga e alla luce di quello che è emerso

     nella rappresentazione della raccolta con ragioni più sostanziali

Scelte che vanno nel senso di accentuazione di narrativizzazione:

  • La messa in rilievo dell'Intermezzo a Lina che già chiudeva Casa e campagna si lega sicuramente all'anticipazione di questo testo
  • I riferimenti alla stagione o alle ore del giorno: una tecnica a cui Saba ricorre spesso come elemento di strutturazione del canzoniere

Scaffai nel saggio: osserva che in questo testo c'è una sorta di corrispondenza romantica fra stato

     sentimentale e stagione dell'anno → a patire questa "meteropatia romantica", accordo dimensione

     sentimentale emotiva con dai atmosferici, è in realtà anzitutto Lina a dichiararne una corrispondenza, a

     giustificare stato di sofferenza con effetto della stagione autunnale per una donna

→ nell'ottica del Canzoniere non è tanto soggetto lirico a farsi portatore di corrispondenza stagione

     emotiva e stagione dell'anno, ma è in primo piano la valenza simbolica più che il sentimento

  • Aspetti linguistici e stilistici:

In questa poesia in particolare che strutturalmente è in tre strofe (anche se l'ultima si è ridotta ad un solo verso) è la presenza in questo caso davvero parossistica di procedimenti parallelistici

continuo sdoppiamento e replicazione delle strutture sintattiche, insistita costruzione parallelistica binaria

     (es: "mio solo amico, mia valida sposa", "dici", "a chi ti vive accanto, a chi vive di te")

→ assume tanto più rilievo quanto più con orizzonte generale nella poetica di Saba quanto più pressante

     incandescente dell'argomento, e sente che la situaizone sta esplodendo tanto più esigenza di ricomporre

     armonicamente mettere in forma il disordine della vita

In un testo che è preludio di crisi e sfaldamento esistenziale ecco che procedure di messa in forma e ordinamento acquistano rilievo molto importante.

Funzione analoga d'esordio è quella che svolge Il torrente che forma un dittico con L'autunno

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