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martedì 15 gennaio 2013

LIRICA PROVENZALE - introduzione ai contenuti


LIRICA PROVENZALE

-          Luogo » ha il suo centro massimo nel sud della Francia, in Provenza, da cui prende il nome la lingua
                     tecnica con cui si scrivono poesie amorose, dette anche, appunto, provenzali
                  » da qui la poesia provenzale si allargherà in tutta l’Europa cristiana, soprattutto in Italia
                  » chiunque scrivesse poesie di argomento amoroso, cortese, lo doveva fare in provenzale
-          Lingua » in Francia si erano sviluppate due lingue che fanno parte delle lingue romanze (neolatine)
1.      lingua d’oil » è l’antico francese (parlato e scritto), cui deriva il francese moderno
                          » è usata per le canzoni epiche e per i romanzi (nord della Francia)
2.      lingua d’oc » è la lingua dei trovatori, adottata nel sud della Francia dall’ XI secolo
                         » è la lingua poetica per eccellenza, chiamata in gergo “provenzale”
-          Caratteristiche » quella dei trovatori è una poesia “d’arte” per la complessità ed elaborazione tecnica
                               » viene scritta in volgare (lingua d’oc), è quindi accessibile a tutti
                               » è scritta necessariamente in versi, non in prosa
                               » temi: donna, amore, vassallaggio, piaceri, no guerra, no celebrazioni religiose
                               » è il primo ambito in cui il poeta dichiara la sua identità (si firma)
                               » il poeta mette in gioco il suo bagaglio tecnico, che costituisce la sua professionalità
                               » le poesie vengono anche recitate e/o cantate, non sono poesie per la lettura privata
                               » poeta non è più lo scrittore in versi latini, ma il trobator (che deriva da trupus, una
                                  composizione con versi in melodia, utilizzata nell’ambito liturgico)
-          Nascita » nasce come espressione di un nuovo ceto intellettuale, in risposta ad un’esigenza di
                      emancipazione (cioè liberazione, dal latino mancipium, “catena”) culturale
                    » esigenza di autonomia dal sapere clericale » nascita di una tradizione laica
-          Amore » nasce dal pensiero ossessivo della donna di cui si è innamorati
                   » l’innamorato viene colpito dall’aspetto esteriore di bellezza, di cui ricorda l’immagine che,
                      riportandola continuamente al pensiero, alimenta l’amore dell’uomo
                   » ci si innamora quindi non di una persona, ma della sua immagine
                   » la donna non può raggiungere l’uomo perché è sposata e di rango superiore
                   » il malessere che ne deriva è proprio il fondamento del perfezionamento spirituale di sé
                   » più la donna è virtuosa (cioè di rango più elevato) più l’innamorato tende a perfezionarsi
                      per arrivare a raggiungere quel livello di valore morale, affinando le sue qualità
                   » il patto d’amore è un impegno inderogabile da entrambe le parti, non può essere sciolto
                      senza colpa di entrambi (come il rapporto signore-vassallo, se rotto si diventa “fellone”)

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