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martedì 1 maggio 2012

GERTRUDE - descrizione - promessi sposi


GERTRUDE

ASPETTI POSITIVI
ASPETTI NEGATIVI
- Mostra esteriormente 25 anni
- Verbo “poteva dimostrar…” che indica una
  cosa che avrebbe potuto essere ma non è
- Impressione momentanea di bellezza
- parole “a prima vista, impressione
- percezione che nasconde qualcosa che nega
  Il suo vero essere, la sua vera personalità
- espressioni “bellezza sbattuta, sfiorita,
  scomposta
- contrasto tra il velo, gli occhi e il saio neri con
  la benda di lino bianca
- bianco che suggerisce purezza
- descrizione della fronte: non meno bianca
  della benda, si raggrinziva spesso per una
  contrazione di dolore
- bianco che suggerisce pallore
- occhi che chiedono affetto, corrispondenza,
  pietà
- talora si fissavano, talora si chinavano
- occhi che mostrano una svogliatezza
  orgogliosa, il travaglio di un pensiero nascosto,
  preoccupazione familiare
- esprimono odio inveterato e compresso
- ricordano un non so che di minaccioso e feroce
- le gote scendono con un contorno delicato e
  grazioso
- contorno alterato e reso mancante da una lenta
  estenuazione
- tinte di un roseo sbiadito, pallido, ma colorito
  in confronto al pallore del viso
- le labbra spiccano colorite tra il pallore
- labbra di un rosa sbiadito
- grandezza ben formata della persona
- grandezza scompariva nell’abbandono del
  portamento
- compare sfigurata in certe mosse repentine,
  irregolari e troppo risolute per una donna e
  monaca
- il vestire era studiato
- la vita era attillata con una certa cura
- il vestire era studiato e negletto
- la vita era alla maniera scolaresca e inadatta
- non era accettabile nel contesto del monastero
- capelli
- una ciocca di capelli neri esce dalla benda
- dimostra dimenticanza o disprezzo

-          essendo una descrizione, Manzoni ci dovrebbe svelare la sua personalità, invece ci fa capire da una serie di elementi che questa donna è enigmatica almeno quanto il suo aspetto, pieno di contrasti, di confusione e mistero.
-          Esempi di elementi che richiamano ambiguità: “un non so che”, “sospettare”, mistero”,”annunziava una monaca singolare”, “ma”, “talora”, “quantunque”
-          Richiama la descrizione di fra Cristoforo, anch’esso descritto minutamente e in modo enigmatico; inoltre ad entrambi subito dopo la descrizione segue il racconto della loro vita
-          Entrambi sono personaggi che vivono una battaglia costante, anche se l’esito di quella di Gertrude è diverso, perché Cristoforo, a seguito della sua lotta, è diventato se stesso, mentre la monaca, contrariamente, ha perso pezzi della sua identità
-          Manzoni inoltre crea una forte suspense immettendo delle anticipazioni riguardo a questo personaggio, tattica che incuriosisce il lettore e lo spinge a continuare il racconto

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