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lunedì 28 gennaio 2013

S'I' FOSSE FUOCO, ARDEREI 'L MONDO - Cecco Angiolieri


-          Cecco Angiolieri » vive tra il 1260 e il 1313 a Siena e delinea tre filoni principali
                                   » vicende del suo amore con la diabolica Becchina (dialoghi drammatici)
                                   » odio verso i genitori (soprattutto verso suo padre Angioliero, uomo avaro)
                                   » battaglia contro la malinconia (chiamata “monna Malinconia”)
                                   » esprime tutto il suo vitalismo nel corpus, con la sua sanguigna pasione per la vita,
                                      che ha il suo apice nel sonetto “S’i’ fosse fuoco”

S’I’ FOSSE FOCO, ARDEREI ‘L MONDO

S'i' fosse foco, arderei 'l mondo
S'i' fosse foco, arderei' il mondo;
s'i' fosse vento, lo tempestarei;
s'i' fosse acqua, i' l'annegherei;
s'i' fosse Dio, mandereil en profondo;
s'i' fosse papa, serei allor giocondo,
ché tutti ' cristiani embrigarei;
s'i' fosse 'mperator, sa' che farei?
a tutti mozzarei lo capo a tondo.
S'i' fosse morte, andarei da mio padre;
s'i' fosse vita, fuggirei da lui:
similemente faria da mi' madre.
S'i' fosse Cecco com'i' sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le vecchie e laide lasserei altrui.
SE IO FOSSI FUOCO, BRUCEREI IL MONDO

Se io fossi fuoco, brucerei il mondo
se io fossi fuoco, brucerei il mondo;                   se io fossi vento lo devasterei con tempeste;       se io fossi acqua, io lo annegherei;                       se io fossi Dio, lo farei sprofondare;                    se io fossi papa, allora sarei allegro,                          perché metterei nei guai tutti i cristiani;              se io fossi imperatore, sai cosa farei?         taglierei la testa a tutti coloro che avessi intorno. Se io fossi la morte, andrei da mio padre;
se io fossi la vita, sfuggirei da lui:
farei nello stesso modo anche con mia madre.
Se io fossi Cecco, come io sono e fui,
prenderei le donne giovani e belle:
le vecchie e brutte le lascerei agli altri.

-          Verso 2,6,8 » forme dialettali senesi “tempestarei”,“imbrigarei”, “mozzarei” con
                           » passaggio da –er ad –ar
-          Versi 9-10 » antitesi tra concetto di vita e di morte
-          Versi 13-14 » antitesi tra donna bella e brutta con la presenza di un
                           » chiasmo (verbi all’esterno, complementi all’interno)
-          Struttura » sonetto: due quartine a rime chiastiche (ABBA) e due terzine a rime alternate (CDC,DCD)

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